La “dote” per i più giovani.

Il Segretario Letta ha proposto una “dote” da 10mila euro ai 18enni dei ceti medio-bassi ricavata dall’aumento delle tasse di successione dei ricchi.

Per la generazione più in crisi un aiuto concreto per studi, lavoro, casa. Il suo finanziamento non sarebbe a debito, bensì a carico di altre fasce della popolazione, più abbiente (circa l’1% della popolazione)

Un tipico esempio di redistribuzione del reddito, mai tramontata prospettiva della sinistra italiana.

Come funziona

La dote di 10mila euro sarebbe una tantum per i 18enni italiani che ne avrebbero diritto in base all’Isee familiare. T

Nelle stime la dote avrebbe un costo di 2,8 miliardi e sarebbe finanziata da un aumento dell’imposta di successione a carico soltanto dell’1% degli italiani.

Infatti, la proposta di revisione delle aliquote lascia intatta la franchigia attuale di un milione di euro per ogni erede ed eleva al 20% la tassazione massima per le eredità e le donazioni tra genitori e figli superiori ai 5 milioni di euro.

Oggi in Italia si paga il 4%, per l’eredità in favore del coniuge o di parenti in linea retta; il 6%, in favore di fratelli o sorelle (in questo caso con franchigia di 100mila euro per ciascun beneficiario); sempre il 6% in favore di altri parenti fino al quarto grado; fino all’8%, per le somme trasferite in favore di tutti gli altri soggetti, senza alcuna franchigia.

Oltre all’Isee di famiglia, la somma deve essere spesa per costi universitari o di formazione e istruzione (anche per pagarsi l’alloggio, se si studia fuori casa) o per avviare una piccola impresa.

Come funziona l’imposta all’estero

Se dalla tassa di successione l’Italia incassa circa 800 milioni di euro l’anno, la Gran Bretagna 6 miliardi (circa il 40%), 7 miliardi la Germania (con aliquota tra il 7 e il 30%), 14 miliardi in Francia (con aliquota tra il 5 e il 60%). Questo è dovuto al fatto che l’aliquota di tassazione italiana è tra le più basse d’Europa: appena il 4% tra genitori e figli (e con franchigia).

Questo significa che, nel caso in cui venga lasciato in eredità un milione di euro per ciascun figlio, la somma da pagare (tenendo conto delle rispettive franchigie esenti) è in Italia di zero euro, all’incirca di 75mila euro in Germania, in Francia di 195mila e in Gran Bretagna di 250mila euro.

Altri Paesi sono ancora più esosi: il Belgio ha un’imposta sulla successione che oscilla tra il 30% e l’80%, la Finlandia tra il 13% e il 32%, e la Spagna tra il 34% e una punta massima (nei casi estremi) che arriva fino all’86%.

La proposta di Letta va nella giusta direzione, a favore delle giovani generazioni per dare una mano a chi ha di meno.

Proposta PD dote ai 18enni

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