La manovra finanziaria

La Legge di Bilancio 2022 è stata “costruita” su una crescita del PIL reale del 6,0 per cento per quest’anno e del 4,7 per cento per il prossimo. Sebbene la stima di crescita per il 2021 appare ormai raggiunta, visto che la crescita finora acquisita è già oltre i sei punti percentuali, restano alcune criticità legate alla ripresa dei contagi Covid, all’aumento del gas naturale e all’inflazione alta.

La manovra per il 2022

Per il 2022 si prevedono misure espansive per 37 miliardi, con coperture pari a 13,8 miliardi e un maggiore indebitamento di 23,2 miliardi.

Nel merito, va detto che circa 11 miliardi sono destinati per le riforme strutturali, quali il primo stadio della riforma fiscale (8 miliardi) e il riordino degli ammortizzatori sociali (3,3 miliardi per  ampliare la platea dei beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale), mentre i restanti 26 miliardi finanzieranno le misure temporanee legate al prolungarsi della  pandemia e all’aumento dei prezzi dell’energia e strumenti già esistenti.

Le misure espansive

  1. Il rifinanziamento degli strumenti già esistenti, sono:
  2. il Reddito di Cittadinanza (ci tornerò con una news dedicata);
  3. le misure per il sistema pensionistico per finanziare la proroga di APE sociale e Opzione Donna e l’introduzione di Quota102. Quest’ultima prevede l’accesso al trattamento di pensione anticipata per i contribuenti che maturano, nel 2022, i requisiti di 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva;
  4. l’istruzione e la ricerca;
  5. la sanità, per la quale viene aumentato il Fondo sanitario nazionale per 2 miliardi nel 2022, portandolo a 124 miliardi. Inoltre, è previsto per le regioni il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei farmaci innovativi e per la stabilizzazione di 12.000 contratti all’anno di formazione specialistica per medici;
  6. gli interventi in favore degli investimenti e della competitività delle imprese.

Le misure temporanee legate alla gestione della crisi pandemica o ad altre esigenze temporanee sono:

  1. l’acquisto di vaccini anti SARS-CoV-2 (1,9 miliardi) e la proroga dello schema straordinario di garanzie statali sui finanziamenti delle PMI (3 miliardi);
  2. sostegni a imprese e lavoratori con il rifinanziamento del “Fondo di tutela ai redditi nella fase di uscita dalla pandemia”;
  3. a fronte dell’aumento del costo di gas naturale ed elettricità negli ultimi mesi, la manovra stanzia 2 miliardi per calmierare il rincaro delle bollette energetiche, a seguito dei 4,5 miliardi già spesi nella seconda metà del 2021.

Le coperture

Le coperture per il 2022 si compongono di maggiori entrate per 7,9 miliardi e minori uscite per 5,9 miliardi.

Tra le maggiori entrate, la principale copertura (4,3 miliardi) deriva dalle modifiche al regime agevolato di deduzioni sulla rivalutazione dei beni aziendali introdotto nell’agosto 2020 con il decreto Rilancio.

Per le minori spese, l’unica copertura rilevante è l’interruzione del programma “Cashback”, che genera complessivamente circa 3 miliardi, di cui la metà era stata già trasferita al fondo per la riforma degli ammortizzatori sociali.

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