La nuova compagni aerea “Alitalia”

La compagnia aerea nazionale Alitalia, che versa in una situazione di costante difficoltà, è attualmente in amministrazione straordinaria. E’ tuttora operativa, ma agisce a ranghi ridotti e con tagli pesantissimi a personale e mezzi.

Il Governo Conte II aveva deciso di costituire una nuova società, ITA Spa con un capitale sociale di tre miliardi di euro, sostanzialmente per sostituirla attraverso la partecipazione di questa alla gara che Alitalia dovrà bandire per vendere i propri asset ed il personale necessario per gestirli.

ITA Spa ha presentato il piano industriale. I dati salienti

  1. La nuova azienda “pubblica” sarà composta da circa 5mila dipendenti e 52 aeroplani (tutti in affitto). Alitalia impiegava 104 aerei e 11.500 persone, per la maggior parte ora in cassa integrazione.
  2. La nuova compagnia ha manifestato l’interesse ad acquistare alcuni asset da Alitalia, ora in amministrazione straordinaria, ma su queste transazioni occorre attendere la valutazione dell’Antitrust della Commissione europea. Questa, sebbene l’acquisto dovrebbe avvenire mediante una gara pubblica europea, richiede che le due società siano indipendenti e non ci sia continuità aziendale ed economica tra loro.
  3. Sono stati individuati l’hub di Fiumicino e l’aeroporto di Linate come sedi di riferimento operativo e gestionale. La nuova compagnia sarà una holding che gestirà il settore volo e dalla quale dipenderanno due società controllate, con propri bilanci autonomi, con competenze nei settori della manutenzione e dell’handling, inizialmente controllate interamente da ITA SpA.
  4. Sono previsti un totale di 2,9 miliardi di euro di investimenti.Di essi, 2,6 miliardi sono relativi alla flotta e 300 milioni alla digitalizzazione ed altro. Il pareggio a livello di margine operativo prima dei costi relativi alla flotta si prevede nel 2022. Una redditività del 7% (Ebit) è ipotizzata nel 2025, a fronte di un fatturato pari a 3,4 miliardi di euro.
  5. Inizialmente la nuova compagnia avrà pochi collegamenti intercontinentali: solo nove aeroplani saranno per le tratte a lungo raggio (Stati Uniti e Sud America). Per i collegamenti europei saranno cancellate le tratte non profittevoli e saranno privilegiati i collegamenti con le grandi città (Parigi, Amsterdam, Madrid, Barcellona e Tel Aviv).
  6. Gli obiettivi – entro il 2025 – sono quelli di impiegare 9.500 dipendenti; 110 aeromobili; quadruplicare i ricavi rispetto a quelli stimati per il 2021; nel giro di due anni, avviare partnership industriali con altre compagnie aeree.

In merito, la Commissione di cui faccio parte in Senato dovrà esprimere il parere e sono state svolte numerose audizioni.

Per il parere ho proposto le seguenti integrazioni:

  1. Innanzitutto, occorre valutare ogni scenario in un contesto ancora incerto, in cui resta oggettivamente difficile prevedere con precisione l’evoluzione della domanda e il conseguente ritorno degli investimenti. In particolare, si osserva che le previsioni del piano per il biennio 2022/ 2023 (aumento della flotta – +85% – e dei lavoratori – +58%), siano particolarmente impegnative a fronte dello scenario pandemico conosciuto e difficilmente risolvibile entro l’annualità in corso (vds situazione mondiale dei vaccini e riflessioni conseguenti della comunità scientifica). A questo proposito, quindi, appare necessario predisporre una previsione, anche di massima, intermedia o comunque alternativa a quella prospettata, ancorata con gradualità e prudenza a contesti di eventuale perdurante diffusione della pandemia e/o soluzione dilatata nel tempo.
  2. Con riguardo allo sviluppo di una rete di alleanze, al fine di aumentarne le prospettive di crescita, redditività e occupazione nonché di ottimizzarne gli investimenti in flotta e sistemi, appare necessaria un’azione che abbia come obiettivi l’autonomia ed il mantenimento dell’asset nazionale, la crescita dell’efficacia e dell’efficienza della nuova compagnia, la prospettiva di allargamento dei mercati di riferimento, l’individuazione dei collegamenti altamente remunerativi,  l’implementazione di nuove rotte a servizio di collegamenti nell’area ampia del Mediterraneo, storicamente di influenza per il nostro paese ed il possibile sviluppo del settore cargo. Inoltre, si ritiene utile valutare la prospettiva di possibili alleanze differenziate mirate ad ampliare il raggio di azione di ITA SpA verso obiettivi ulteriori rispetto a quelli indicati nel piano industriale ed in particolare verso Paesi dell’est del mondo.
  1. Considerato che gli investimenti saranno focalizzati su rotte profittevoli, normalmente caratterizzate da una forte competitività, appaiono necessari l’individuazione di vettori qualitativamente adeguati, la fornitura di servizi innovativi, un adeguato marketing, un elevato standard di sicurezza e investimenti per il miglioramento dei processi operazionali, a partire dal potenziamento e dalla semplificazione del servizio di prenotazione (digitalizzazione procedure, app, fatturazione elettronica, ecc..).
  2. Al fine di favorire e sviluppare le prospettive di crescita e di maggiori ricavi nelle fasi successive all’avvio, a consolidamento strutturale delle azioni previste dal piano industriale nel periodo temporale previsto, appare utile prospettare iniziative in grado di accrescere l’autonomia e di allargare la sfera di influenza della nuova compagnia verso ulteriori approdi.
  3. Con riguardo alla delicatezza del tema “personale” da impiegare/esuberi futuri, appare necessario istituire un tavolo di confronto permanente con le Organizzazioni sindacali al fine di favorire il confronto e le soluzioni compatibili con gli scenari individuati dal piano industriale.

La compagnia ITA SpA si pone l’obiettivo di diventare la prima scelta sulle destinazioni internazionali da e per Fiumicino e di essere la compagnia di riferimento per il traffico business e leisure da e per Milano Linate. Di conseguenza, per favorire gli scali interessati e, quindi, il conseguente sviluppo e crescita di ITA SpA, occorrono azioni “altre” per incrementare la qualità dei siti aeroportuali interessati.

A tal proposito, considerato che lo sviluppo della compagnia è fortemente legato anche alla presenza delle infrastrutture per l’agevole frequentazione degli scali aerei individuati come hub, appare necessario che il Governo favorisca l’intermodalità ed in particolare i collegamenti dell’alta velocità ferroviaria con gli aeroporti internazionali.

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