La nuova legge elettorale del Veneto

Mag 23 2018
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

La nuova legge elettorale del Veneto produce solo costi e favorisce una rappresentanza falsata.

Dopo appena cinque anni dall’ultima modifica, la legge elettorale regionale è stata cambiata e non perché ce ne fosse bisogno, ma solo per favorire la permanenza al comando di chi governa attualmente.

Eppure, di fronte all’aumento dei costi ed all’arroganza di aggrapparsi al potere in ogni modo, nessuno urla allo scandalo come è stato fatto quando altrove, a Roma per capirci, le leggi elettorali venivano cambiate.

La Lega dei due pesi e due misure.

In futuro gli assessori non potranno fare anche i consiglieri, come finora e Zaia si è attribuito la facoltà di scegliere dei tecnici fino ad un massimo del 50% dei componenti della giunta regionale.

Chi sarà eletto consigliere regionale e viene nominato assessore, dovrà “sospendersi” dall’incarico per impegnarsi solo in Giunta. Nel caso in cui l’assessore volesse tornare a fare il consigliere potrà farlo. Infatti la sostituzione è temporanea e gli subentra in Consiglio il primo dei non eletti. Di fatto si passa da 51 a 61 componenti tra Consiglio e Giunta regionale annullando, così, la riduzione del numero degli eletti e, quindi, aumentando i costi della politica.

Non solo. E’ stato eliminato anche il limite dei due mandati per i consiglieri.

Praticamente, la Lega si è votata il proprio “vitalizio” per potersi garantire poltrone, stipendi e potere senza limiti. Per non parlare delle pluricandidature, contestate quando le ha introdotte Roma, ma più che opportune se le decidono loro. In pratica, il presidente può candidarsi in tutte le province.

E’ una legge truffa e provoca danni, perché da’ la chiara sensazione che in Consiglio si facciano leggi per l’autoconservazione.

Paradossale, poi, l’aver eliminato l’incompatibilità tra consigliere regionale e comunale. Al momento del voto su questo aspetto, i leghisti candidati consiglieri candidati alle amministrative del 10 giugno non hanno avuto neanche il buon gusto di astenersi dal voto.

E’ una legge fatta solo per conservare il potere e farcelo pagare di più.

Commenti

Related Posts