La situazione difficile in cui versa l’aeroporto Catullo ormai da anni, rischia di inficiare lo sviluppo di Verona

Ago 03 2015
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Ciò che risulta strano è che nonostante i cambi societari, presentati come la manna risolutiva, le condizioni finanziarie peggiorano e non si capisce la strate03gia di rilancio.

D’altronde non sono certo le alchimie societarie che invertono la tendenza, bensì accordi e soluzioni dei soliti nodi.
A peggiorare il quadro c’è il licenziamento dei lavoratori, classica cartina di tornasole delle difficoltà. Prima i 74 dipendenti della Avio Handling e adesso i 49 lavoratori in cassa integrazione della Holding Catullo Spa.
In entrambi i casi si è sostenuto che occorreva diminuire i costi per favorire il rilancio. La prova, invece, dell’inutile accanimento contro i lavoratori è che il rilancio non c’è stato e i lavoratori pagano le scelte sbagliate di altri.
Ricordo gli impegni assunti dalla società di gestione in fase di rinnovo per un altro anno della cassa. Neanche uno è stato mantenuto e questo non depone a favore.
Serve un’operazione verità: il rilancio dello scalo ha bisogno di supporti professionalmente capaci. E chi meglio di coloro che hanno contribuito a far crescere l’aeroporto servirà per il futuro?

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