L’alta velocità nel quartiere di San Michele

Mi ha colpito il fatto  che nonostante siano iniziati i lavori propedeutici alla realizzazione della linea alta capacità ferroviaria tra Porto S. Pancrazio e S. Martino Buon Albergo e nonostante le importanti ripercussioni che ciò comporterà su tutta la tratta interessata, dal Comune di Verona non sia pervenuta alcuna notizia o interesse relativamente ai dettagli dei lavori medesimi e del loro cronoprogramma.

Anzi, a fronte della giusta richiesta della VII Circoscrizione formulata verso fine ottobre di avere informazioni adeguate per parteciparle alla comunità residente, la risposta è stata a dir poco comica.

Innanzitutto, si è scoperto che dopo le proteste della VII Circoscrizione aveva chiesto copia del progetto esecutivo dell’opera mentre lo stesso è pubblicato sul sito del Ministero dal mese di maggio scorso ma, soprattutto, è risultato palese che non aveva alcuna cognizione di quanto viene realizzato sul proprio territorio.

Una figura barbina che è stata superata grazie all’impegno della Circoscrizione medesima.

Infatti, è bastato organizzare un incontro specifico con il general contractor della tratta ferroviaria per comprendere le fasi critiche che coinvolgeranno quella parte del Comune.

In particolare, si è saputo che:

– il sottopasso Porto San Pancrazio (via porto San Michele), resterà chiuso al traffico  per circa 6 mesi  da metà 2022 a fine 2022 con viabilità alternativa via Ligabò;

– il sottopasso Molini via Bernini Buri resterà chiuso per circa 5 mesi ( fine 2022 e primi mesi 2023). In questa zona, però, ad oggi non ci sono indicazioni chiare sulla viabilità alternativa visto che anche le alternative sono coinvolte nel progetto(via Serenelli e Case nuove san Martino);

– in via Serenelli sono previste diverse fasi di lavoro in alcune delle quali la strada sarà interrotta e in altre con viabilità alternata. Sono previste più fasi, una da ottobre 22 a gennaio 23, un’altra di circa 4 mesi nel primo semestre 2024;

– i sottopassi pedonali “fonte delle monache” saranno riaperti a metà del 2024;

– viale Venezia, subirà un restringimento di carreggiata in corrispondenza di via del Capitel a partire da giugno 2022 per i successivi 9 mesi circa.

Se non ci avesse pensato la VII Circoscrizione (Presidenza PD), il Comune non avrebbe saputo nulla di questi cronoprogramma e non avrebbe trovato soluzioni alternative al traffico se non a ridosso dei vari interventi.

Adesso avrà più tempo per agire, anche se è stato scoperto che in questi anni di progettazione, mai aveva detto nulla di significativo per rendere meno pesante l’impatto sul territorio dei lavori da fare.

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