Le brutte copie del salvinismo

Ott 16 2019
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L’assessore Polato ha proposto di ospitare un Centro di permanenza per i rimpatri a Verona.

Non se ne può più di coloro che urlano baggianate come questa. Qui a Verona non ci sono strutture idonee ad ospitare un CPR.

È sempre più evidente che l’amministrazione intende riempire il vuoto amministrativo attraverso la continua propaganda sulla sicurezza.

Basterebbe leggere meglio il decreto Minniti per comprendere che Verona non ha tutte le caratteristiche per ospitare una struttura simile.

Pur considerandola una stupidata, entro nei dettagli. Per ospitare un CPR occorrerebbe un sito adeguato, non più utilizzato, posto vicino alle grandi vie di comunicazione e, meglio ancora, in zona aeroporto. Queste, infatti, sono le previste caratteristiche di carattere generale.

Un tempo si era fatto riferimento anche ad eventuali caserme, ma tra tutte quelle che conosco nessuna mi sembra disponibile. Anzi, alcune sono completamente inidonee.

Altri beni, demaniali o comunali, liberi ed adeguati per lo scopo non ne conosco.

Prima di parlare, bastava leggere meglio il decreto Minniti per comprendere che Verona non ha tutte le caratteristiche per ospitare una struttura simile.

Questi sceriffi de noiantri potrebbero smetterla di creare allarme. Capisco che devono rimediare alla figuraccia che hanno fatto fare a Verona attraverso Striscia la Notizia, ma se credono di recuperare con questi strafalcioni non fanno altro che farci ridere addosso.

Stucchevole, peraltro, è l’insistenza su qualcosa già scartata in passato, ai tempi di Tosi.

Già allora, per l’unico CPR previsto in Veneto, venne ipotizzata una sede in provincia di Treviso, molto più funzionale per la presenza di tutti gli elementi richiesti.

Anziché sbraitare inutilmente, chiedano a Zaia di costruirlo laddove si era impegnato ad ospitarlo.

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