Le conseguenze della crisi sulle economie

Sulla base di dati certi, possiamo dire che l’intensità delle ricadute economiche conseguenti alla pandemia Covid è stata molto diversa tra paesi e altrettanto diverse sono state le risposte.

In Europa, i paesi più colpiti, come la Spagna e l’Italia sono stati costretti ad incrementare il deficit di più rispetto agli altri, come la Germania e i paesi nordici.

Inoltre, dato che la crisi è stata più grave, anche il debito pubblico è aumentato di più rispetto a quello dei paesi del Nord Europa.

Quindi, la stretta relazione tra crisi sanitaria covid e ripercussioni economiche è più che evidente.

Poichè la crisi economica causata dalla pandemia ha provocato cadute del Pil senza precedenti, per reperire i fondi necessari per fornire sostegno alle attività più colpite e sostenere la ripresa, i governi hanno dovuto incrementare i deficit pubblici.

È altamente probabile che anche nel 2021 saranno mantenuti deficit elevati, sia per sostenere attività e famiglie colpite dalla crisi, sia per sostenere la ripresa.

Il problema è che le differenze nei deficit pubblici e nelle cadute del Pil significano anche  differenze molto marcate nella dinamica del rapporto debito-Pil e, per l’Italia, penalizzata dalla recessione più grave e dal maggior livello del debito pubblico prima della crisi, questo sara ancora più una zavorra per la ripresa.

Inoltre, la divergenza con gli altri paesi è cresciuta.

Per capire meglio questo fenomeno basta far riferimento alla serie storica della differenza tra il rapporto debito-Pil italiano e quello tedesco. Questo dato, già in rapida crescita dal 2011, cioè dalla crisi dei debiti sovrani, con la crisi attuale ha raggiunto il massimo storico di quasi 90 punti.

Inoltre, secondo le stime degli analisti, non diminuirebbe nemmeno nei prossimi anni.

Preoccupa il fatto che queste divergenze possano creare nuove tensioni all’interno dell’Unione Europea. Infatti, l’anno prossimo dovrebbero tornare in vigore le regole sui bilanci pubblici e se non si trovano formule adeguate che possano contemperare situazioni tanto diverse, sarà un problema.

Un altro problema potrebbe rappresentarlo il possibile aumento dell’inflazione, per esempio a causa di una ripresa sostenuta a pandemia finita. In questo caso, la Banca centrale europea non potrebbe continuare l’attuale politica monetaria espansiva e, di conseguenza, potrebbero nascere nuove tensioni sia sul fronte politico che su quello finanziario.

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