Le infrastrutture prioritarie per Verona

Principi di sostenibilità

Programmare e realizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità in un’ottica di sviluppo sostenibile e di utilità pratica, attraverso la razionalizzazione e l’integrazione delle opportunità esistenti sul territorio.

Le politiche territoriali per la mobilità e le infrastrutture devono essere orientate alla resilienza dell’esistente nonché alla sostenibilità e all’utilità degli interventi futuri.

La metropolitana di superficie

Entro il 2030 saranno completate le tratte alta velocità Brescia – Verona – Padova e Verona – Pescantina – Brennero. Ciò consentirà la “liberazione” di tracce ferroviarie sulle relative linee storiche.

Sin da subito va approntato un progetto affinché da quella data possa entrare in esercizio un servizio ferroviario cadenzato temporalmente e con fermate certe tra le stazioni di Peschiera del Garda – S. Bonifacio (in future Domegliara e Legnago) così da creare, di fatto, una metropolitana di superficie al servizio della mobilità alternativa alla gomma.

Collegamento Aeroporto/Stazione Ferroviaria

Il progetto preliminare dell’intervento “Collegamento ferroviario Aeroporto di Verona” è del  2003 e così come progettato aveva un costo di 90,40 milioni di €. Il collegamento garantirebbe un frequenza oraria Verona-Mantova (52 treni al giorno) con frequenza media di 30’.

RFI ha valutato il Masterplan dell’aeroporto Valerio Catullo e ha stimato in oltre un milione di unità la potenziale utenza nel 2030.

Il progetto Verona/Porta Nuova – Aeroporto Catullo, così come conosciuto da progetto 2003, deve essere inserito tra le priorità del Contratto di Programma 2022/2026 MIMS/RFI.

Variante SS12

Il progetto definitivo della variante alla SS12 non è ancora pronto e abbiamo presentato due proposte per velocizzare l’iter e avere la variante entro le olimpiadi 2026.

Se vogliamo avere la variante entro febbraio 2026, occorre ridurre i tempi per la valutazione di impatto ambientale e la Conferenza di servizi dai 14 mesi previsti (da maggio 2022 ad agosto 2023) a circa 6/7 mesi.

E’ necessario avviare la conferenza dei servizi in concomitanza con la VIA in modo da farla parallelamente all’esame ambientale. La legge lo consente e così i tempi si dimezzano, perché appena terminerà la VIA si potrà chiudere contemporaneamente anche la Conferenza di servizi e procedere all’approvazione del progetto definitivo.

Da quel momento, normalmente, si partirebbe con il  progetto esecutivo e l’appalto. A quel punto, è necessario aderire alla procedura dell’appalto integrato, ovvero di appaltare il progetto esecutivo e la realizzazione dell’opera contemporaneamente riducendo, così, i tempi dai 12 mesi previsti (da agosto 2023 ad agosto 2024) a circa la metà.

Una corsa contro il tempo, che, considerando i previsti 1.460 giorni di lavori (di cui 292 giorni di incidenza stagionale sfavorevole), consentirebbe la conclusione della variante entro il 2025.

Trasporto collettivo di massa – Filobus

Il CIPE (2018) ha approvato la realizzazione dell’intervento con un costo ammissibile di euro 142.752.134,22 e contributo statale rideterminato in euro 85.651.280,53.

Il Comune di Verona, nel 2018, ha approvato un nuovo accordo procedimentale indicando la data del 31 gennaio 2022 per l’apertura all’esercizio e termine ultimo per la messa in servizio dell’impianto, pena la revoca dei contributi.

Nel 2020 Comune di Verona e AMT hanno inviato una nuova proposta che prevedeva la dilatazione dei tempi e dei costi: dai 142 milioni a quasi 177 milioni di cui 106 a carico dello Stato e prospettato un nuovo bando entro fine 2021, l’aggiudicazione entro luglio 2022, la stipula del nuovo contratto entro ottobre 2022, l’inizio lavori il primo gennaio 2023 e la fine lavori il 15 aprile 2026.

Anche queste date non sono state rispettate.

Si rischia di perdere il finanziamento statale? Occorre valutare la reale fattibilità dell’opera e soprattutto, profondere ogni sforzo per “salvare” il finanziamento statale.

Linea ferroviaria Verona – Rovigo

Il tratto ferroviario Verona-Rovigo, uno dei peggiori in Italia con treni a gasolio e disservizi giornalieri, è da ammodernare per offrire a Verona una nuova opportunità.

La priorità è inserire nel Contratto di Programma 2022/2026 MIMS/RFI l’elettrificazione del tratto Isola della Scala – Cerea.

Ribaltamento casello Verona sud

Il progetto del ribaltamento a sud dell’attuale casello sulla A/4, prevede la connessione con la tangenziale sud e il limitrofo parcheggio scambiatore della Genovesa (mille posti), capolinea del filobus (?).

Il ribaltamento filtra il traffico autostradale in uscita/entrata dal casello verso altre modalità di trasporto (filobus) o verso altre direzioni (la tangenziale sud e la variante alla SS12), evitando l’attraversamento della viabilità urbana, a meno che non si è diretti dentro la città.

L’intervento è realizzato direttamente dalla società concessionaria Gruppo A4 Holding (Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova) per un valore di 60 milioni di euro (I lotto).

Occorre accelerare i tempi per la progettazione definitiva/esecutiva e le procedure conseguenti per definire l’opera entro la fine del 2025.

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