Le proposte del Partito Democratico per il PNRR

Entro il 30 aprile il Governo Draghi dovrà presentare alla Commissione Europea la proposta italiana per i fondi del Next Generation EU. In merito, ciascun ministero sta predisponendo la propria proposta di interventi da far rientrare nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.

Per la parte del Ministero Lavori Pubblici e delle mobilità sostenibili (infrastrutture, digitale e politiche abitative), ho avuto l’incarico di formulare le proposte del Partito Democratico al Senato.

Premesso che con il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza devono essere proposti i progetti da finanziare con i fondi europei, a nome del PD ho indicato le priorità che dovranno orientare le scelte decisionali per l’individuazione dei progetti/programmi che il Governo dovrà inserire nel PNRR, ovvero:

A. siano prioritariamente preferiti i progetti con il più elevato grado di sostenibilità ambientale in grado di assicurare:

  1. la decarbonizzazione dell’economia;
  2. le connessioni e l’interoperabilità, ovvero l’effettivo sviluppo di sistemi a rete dei trasporti, dei porti e degli aeroporti per garantire l’intermodalità, in primis laddove siano presenti opportunità strutturali (ferro, acqua, aria) più avanzate;
  3. la concreta riduzione del divario territoriale esistente tra il Sud e le aree interne del Paese con il resto del territorio nazionale, a partire dagli interventi infrastrutturali ferroviari AV/AC;
  4. lo sviluppo della rete ciclabile nazionale, con particolare riguardo ai tracciati interregionali e ai tracciati autostradali ciclabili;
  5. il rinnovamento del parco autobus, della flotta dei treni adibiti al TPL e della flotta di navigazione di continuità territoriale con modelli più sostenibili sotto il profilo ambientale (modalità elettrica, a metano, idrogeno);
  6. lo sviluppo del trasporto rapido di massa;
  7. la riduzione delle disuguaglianze, sociali e territoriali;
  8. la piena utilizzabilità da parte delle future generazioni in modo da produrre benessere sociale, sviluppo e crescita.

B. Per il trasporto ferroviario locale siano privilegiati i progetti concernenti:

  1. il potenziamento delle linee ferroviarie regionali e interregionali, in primis laddove le linee attualmente in esercizio saranno accompagnate in futuro da quelle dedicate all’alta capacità,
  2. l’ammodernamento delle reti e dei mezzi, attraverso gli interventi di elettrificazione delle linee ancora attraversate con materiale a combustione o con l’impiego di materiali alimentati ad idrogeno, in modo tale da favorire la sostenibilità ambientale,
  3. l’investimento sui nodi ferroviari in cui è concretamente possibile lo scambio intermodale con il trasporto pubblico locale.

C. Per la qualità dell’abitare siano privilegiati i progetti:

  1. di riduzione del disagio abitativo e per la rigenerazione degli ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi in un’ottica di innovazione e sostenibilità green;
  2. di rifunzionalizzazione di aree e spazi immobili pubblici e privati;
  3. di miglioramento dell’accessibilità della sicurezza dei luoghi urbani, di incremento della qualità ambientale e della resilienza ai cambiamenti climatici, in coerenza con i principi e gli obiettivi della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile;
  4. di messa in sicurezza degli edifici, con particolare attenzione alla ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati a scuole, asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia;
  5. di riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, nonché per l’aumento del grado di sicurezza sismico impiantistico e l’incremento dell’efficienza energetica

D. Inoltre, siano favoriti i programmi ed i progetti:

  1. di investimento finalizzati alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza di dighe e invasi nonché al potenziamento e all’efficentamento delle infrastrutture idriche primarie (opere di derivazione, adduttori, collegamenti e grandi schemi idrici), a partire dalle aree che presentano gravi problematiche di approvvigionamento della risorsa idrica per cittadini ed imprese e per ridurre la dispersione delle risorse idriche favorendo la disponibilità della fornitura;
  2. di sviluppo ecosostenibile e digitale dei porti nonché dell’accessibilità portuale (ultimo miglio) e per la digitalizzazione del sistema logistico nazionale;
  3. per la digitalizzazione dei trasporti e delle telecomunicazioni nonché per la realizzazione della piattaforma nazionale per i servizi digitali;
  4. degli interventi per il completamento della rete nazionale in fibra ottica e lo sviluppo delle reti 5G, con riguardo a tutte le aree del Paese, comprese quelle a fallimento di mercato, e a tutte le componenti della popolazione.

Per poter vincere questa sfida ambiziosa, serve proseguire sulla strada della riduzione degli oneri burocratici e della semplificazione delle procedure, sia nella fase di affidamento che in quella di esecuzione degli appalti, anche grazie all’utilizzo dei poteri derogatori attribuiti alle stazioni appaltanti dalle previsioni del Decreto Semplificazioni.

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