Le vie navigabili veronesi nella nuova Direttiva UE

Lug 05 2018
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Nella nuova Direttiva UE del settore ho proposto di inserire la navigabilità del Mincio e della parte del canale che attraversa la nostra provincia sul percorso da Mantova all’Adriatico.

In Commissione Lavori Pubblici al Senato stiamo discutendo la ratifica della Direttiva UE 2016/1629 che provvede a classificare le vie navigabili interne dell’Unione.

Si tratta principalmente (ma non esclusivamente) del sistema idroviario padano-veneto in particolare delle seguenti vie navigabili:

  • Fiume Po: da Piacenza alla foce;
  • Canale Milano-Cremona, fiume Po: tratto terminale di 15 km fino al Po;
  • Fiume Mincio: da Mantova, Governolo al Po;
  • Idrovia ferrarese: dal Po (Pontelagoscuro), Ferrara a Porto Garibaldi;
  • Canali di Brondolo e Valle: dal Po orientale alla laguna di Venezia;
  • Canale Fissero-Tartaro-Canalbianco: da Adria al Po orientale;
  • Litoranea veneta: dalla laguna di Venezia a Grado

L’Idrovia Padana, per l’importanza strategica che riveste, è stata inserita nel 1996 nella Rete transeuropea delle vie navigabili ed in occasione della revisione 2011 delle Reti di trasporto trans-europee (TEN-T) è stata, inoltre, ridefinita la Rete di navigazione interna di rilevanza europea: il Regolamento UE 1315/2013 ha riconosciuto la navigazione interna del Nord d’Italia quale infrastruttura completata ed operativa al servizio dell’economia dell’intera Pianura Padana.

La legge n. 16 del 2000 ha istituito un piano coordinato di sviluppo e costruzione di una rete di vie navigabili d’importanza internazionale al fine di rendere più efficiente e vantaggioso il trasporto internazionale in Europa per via navigabile.

Ho subito rilevato che tra le vie navigabili mancano, per il Canale Fissero-Tartaro-Canalbianco, sia la navigabilità del tratto Mantova – Adria (che mi risulta già esserci, anche se non citata), sia la banchina fluviale di Torretta nel Comune di Legnago, peraltro costruita negli anni 2000 proprio con finanziamenti europei nell’ambito del patto di Sviluppo del Basso Veronese e del Colognese). Mentre, per il Fiume Mincio, manca la navigabilità del tratto Peschiera d/G – Mantova.

Penso che si tratti di due vie navigabili di importanza europea e, per questo, ho proposto di introdurle nel Decreto Legislativo che il governo deve fare per ratificare la nuova Direttiva UE.

L’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco è una via navigabile lunga 135 Km che collega Mantova con il mare Adriatico attraversando un breve tratto della bassa veronese nel Comune di Legnago dove c’è una banchina fluviale. L’idrovia permette la navigazione di natanti della classe V europea (1500-1600 tonnellate).

Nella Direttiva manca anche la navigabilità dell’idrovia Padova – Venezia. L’idrovia Padova – Venezia che avrebbe lo scopo di collegare l’interporto di Padova con la laguna di Venezia e Porto Marghera e che svolgerebbe anche una importante funzione di scolmatore delle piene del fiume Brenta e del Fiume Bacchiglione che attualmente rappresentano un elemento di elevata vulnerabilità idraulica per la città di Padova e la bassa padovana. Il Progetto Preliminare dell’opera è già stato svolto recentemente (2016) dalla Regione Veneto che lo ha sottoposto anche all’Unità di Missione Italia Sicura per i cuoi rilevanti effetti di mitigazione del rischio idraulico.

Anche per questa strada d’acqua ho proposto l’inserimento.

Commenti

Related Posts