Leggi elettorali, Vero o falso

Gen 26 2017
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Alcune domande e risposte ai quesiti più frequenti dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’italicum. Ho rilevato le affermazioni sulla maggior parte dei quotidiani e ho risposto solo con impronta “tecnica”, senza alcuna valutazione politica, per offrire un contributo alla conoscenza su un tema che di solito coinvolge gli addetti ai lavori.

  1. Dopo la sentenza, restano in vigore due sistemi elettorali diversi per Camera e Senato. VERO. le due sentenze della Corte Costituzionale hanno sì ed in parte cancellato il porcellum e l’italicum, ma questi due sistemi, pur rimaneggiati, restano in vigore, il primo per l’elezione dei senatori, il secondo per l’elezione dei deputati.
  2. Con ciò che è rimasto dell’italicum dopo la sentenza si può andare a votare subito. FALSO. L’italicum è un sistema proporzionale puro a turno unico, con premio di maggioranza se si supera il 40% dei voti e vale solo per l’elezione dei deputati.
  3. L’italicum adesso è omogeneo con la legge in vigore per l’elezione dei senatori. FALSO. La legge in vigore è ciò che resta del porcellum dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2014, ovvero un proporzionale puro, ma senza premio di maggioranza.
  4. L’italicum è stato confermato nella sua ispirazione. VERO/FALSO. Restano alcuni cardini importanti come la soglia di sbarramento, il limite del 40% per il premio di maggioranza, le candidature plurime dei capilista. Ma sono stati cancellati altri pilastri importanti come il ballottaggio e la facoltà dei capilista di dimettersi dove volevano.
  5. Basta un piccolo correttivo e via al voto. FALSO. L’italicum alla Camera e il porcellum al Senato non garantiscono la governabilità in nessuna delle simulazioni possibili.
  6. Poiché è rimasto il premio di maggioranza per eleggere i deputati (chi supera al 40% dei voti prende il 55% dei seggi alla Camera) e visto che la soglia di sbarramento regionale per l’elezione dei senatori (8%) può consegnare fino a 158 seggi al Senato a chi ha la maggioranza relativa, quello che resta dopo le due sentenze sono due leggi elettorali omogenee e immediatamente applicabili, anche se non uguali. FALSO.  Il Parlamento dopo il No al referendum è rimasto un organo formato da due camere dotate entrambe del potere di fiducia ed elette da corpi elettorali differenziati.
  7. Se resta tutto così, voteremo con due sistemi diversi e per giunta proporzionali. VERO. Le due sentenze hanno eliminato le parti del porcellum e dell’italicum che garantivano una maggioranza certa per chi vinceva le elezioni.
  8. Poiché si vota in un turno solo e non esistono leggi che diano la certezza o la elevata probabilità di un effetto maggioritario superiore a quello prodotto dalle norme che da oggi abbiamo, si può dire che niente impedisce di votare con le norme in vigore. FALSO.  Le leggi porcellum e italicum prima delle sentenze garantivano la governabilità. Ciò che resta di entrambe non ci riusciranno mai.
  9. Ciò che è rimasto sono due leggi elettorali frutto del lavoro della magistratura. VERO. Due sentenze della Corte Costituzionale hanno ridotto il porcellum (in vigore per il Senato) e l’Italicum (in vigore per la Camera. E’ un segnale che la politica non ha fatto bene il suo mestiere?
  10. Con le leggi elettorali in vigore si favoriscono le larghe intese. VERO. Con la sentenza passiamo dalla legge più maggioritaria possibile ad una totalmente proporzionale. Il proporzionale puro e l’Italia divisa in tre poli ci consegnano la certezza che per fare un governo bisognerà fare solo le larghe intese.
  11. Le sentenze (vs porcellum e italicum) hanno definitivamente cancellato sistemi elettorali che favorivano i partiti del leader. VERO (in parte). I modelli ridimensionati avevano una forte impostazione maggioritaria ritagliata sulla coalizione, il porcellum e sui singoli partiti, l’italicum. Non è detto, però, che altri e nuovi sistemi elettorali non possano favorire una prevalenza netta di una coalizione o di un partito.
  12. I sistemi rimasti favoriscono le larghe intese. VERO (più che altro è un rischio). Sono due sistemi diversi, non omogenei e rischiano di non consegnare al paese un Governo effettivo, ovvero un esecutivo con una maggioranza omogenea o di coalizione tra forze simili.

Commenti

Related Posts