Libia, bombardamenti, Isis e l’Italia.

Ago 03 2016
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

È iniziata la campagna di bombardamenti aerei per liberare la Libia dalle milizie dell’Isis.
Su richiesta del Governo unitario libico, voluto dall’ONU, i caccia colpiranno postazioni dello stato islamico concentrate soprattutto nella città di Sirte.
L’intervento armato è stato comunicato preventivamente al Governo Italiano, alla nostra Intelligence e alla nostra Difesa.
Se gli USA lo chiederanno, l’Italia metterà a disposizione la base aerea di Sigonella e lo spazio aereo italiano.
È da ricordare che abbiamo già autorizzato l’uso della base di Sigonella per l’impiego di droni militari. I velivoli sono impiegati a protezione e sicurezza del personale impegnato nella lotta contro l’ISIS in tutti gli scenari ove esso è presente.
Abbiamo interesse acchè a pochi metri da noi non ci sia il collasso del sistema, una polveriera ingestibile. L’inazione favorisce le spinte disgregative esistenti.
L’Italia ha sempre subordinato qualsiasi intervento di carattere militare in Libia contro l’ISIS alla formazione di un governo nazionale unitario, alla richiesta da parte di quest’ultimo, ad una specifica risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Queste condizioni ci sono tutte.
Il nostro Consiglio Supremo di Difesa ha valutato anche la disponibilità di intervento italiano, ma solo su richiesta di un governo libico unitario e per una missione di supporto con numero limitato di militari con compiti di addestramento e sorveglianza di siti sensibili.
Va comunque detto che solo l’intervento militare non basta, perché serve anche ricostruire un tessuto economico e produttivo e che qualsiasi azione deve sempre essere valutata al fine di evitare la saldatura di interessi tra le varie formazioni di radice islamista radicale.

Commenti

Related Posts