L’odio alternato di Salvini

Lug 12 2019
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La propaganda salviniana sugli sbarchi sta riuscendo nell’intento di nascondere la verità: solo una piccola parte dei migranti arriva in Italia attraverso imbarcazioni delle ONG.

Perché, quindi, Salvini porta avanti questa strana guerra personale?

I dati: su 3.073 migranti sbarcati sulle nostre coste, solo 248 sono arrivati attraverso salvataggi operati da navi ONG.

I restanti sono giunti con barchini o sono stati recuperati e salvati da altre imbarcazioni.
Per questi pochi tutto l’odio del mondo, per la stragrande maggioranza degli arrivati, l’assoluto silenzio.
Se i 248 fossero arrivati direttamente sulle coste o fossero stati salvati da navi militari o mercantili, nessuno avrebbe detto nulla, come per gli altri 2.823.
Prima o poi l’ipocrisia finirà, ma intanto la domanda è: perché lo fa?

Perché dovrebbe ammettere il suo fallimento.

Salvini non è in grado ne di impedire le partenze, unica e vera soluzione al problema, ne di fermarli in mare, ne di respingerli e men che meno di rimpatriare coloro che toccano il suolo italiano.

Questa evidente sconfitta delle sue promesse può essere offuscata solo facendo intendere agli italiani che lui impedisce ogni arrivo ed ogni sbarco. Certo, ci prova, ma solo nel caso di salvataggi ONG.

Peraltro, come dimostrano le diverse sentenze, le sta perdendo tutte e si affanna nel creare fantasiose penali contro le navi ONG che puntualmente si risolvono con un nulla di fatto.

I 117 mini sbarchi dal primo gennaio (quasi cinque a settimana) a fronte delle appena 8 operazioni di ricerca e soccorso effettuate da ONG testimoniano chiaramente che ha fallito e che l’unico modo per non far sapere la verità è sperare che arrivi una nave ONG sulla quale scaricare la sua frustrazione.

Ovviamente, non godo delle sue disgrazie, ma è per dire, con dati certi, che con la propaganda e le sue urla sta facendo credere che risolve, in realtà non è così.

C’è un problema vero, però, e non è la sua ipocrisia.

I barchini veloci che i trafficanti di uomini stanno usando sono gommoni, motoscafi, pilotine, barche a vela, gozzi e tutto quello che può trasportare al massimo 20-25 persone, ovvero imbarcazioni più piccole che hanno meno resistenza in mare, in caso di emergenza e, quindi, molto poco sicure.

Purtroppo, sono fantasmi quando partono ed anche se naufragano.

Questo nuovo fenomeno probabilmente aumenterà durante l’estate, in virtù di condizioni meteomarine favorevoli.

A che serve nascondere tutto, anziché affrontare serenamente il tema?

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