Lotta all’evasione fiscale. Verona è molto indietro.

Lotta all’evasione fiscale. Verona è molto indietro.

L’effimero contributo del Comune di Verona alla lotta all’evasione fiscale chiarisce ancora meglio la propaganda sui B&B.

E’ troppo comodo chiedere ai cittadini di segnalare i Bed & Breakfast presunti abusivi, favorendo la delazione e le invidie, che fare il proprio dovere. O forse non c’è nessuna voglia.

I dati. La legge consente ai Comuni di esercitare direttamente la lotta all’evasione fiscale. In pratica, gli uffici comunali preposti possono trasmettere all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza delle segnalazioni qualificate nei confronti di soggetti per i quali sono riscontrati comportamenti evasivi e/o elusivi.

I Comuni possono segnalare situazioni solo per alcuni settori: commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, residenze fittizie all’estero e disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva.

Se sarà accertata l’evasione la maggiore entrata tributaria recuperata dall’accertamento viene traferita integralmente ai Comuni che hanno avviato l’operazione.

Il Comune di Verona nel 2014 ha ricevuto solo 159.151 euro nel 2014, praticamente le briciole, ponendosi al 30esimo posto in Italia in rapporto con il numero dei contribuenti veronesi.

Sebbene l’ incentivo fiscale a beneficio dei Comuni sia al 100% dell’accertato, l’attività di “intelligence” del Comune di Verona è stata pressoché nulla.

Sono questi dati che dimostrano, ancora una volta, che la volontà di contrastare l’evasione è attività che disturba, quindi, è meglio delegarla ad altri. Nel caso dei B&B, addirittura ai cittadini.

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