Migranti, due importanti novità

Lug 26 2017
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Il premier del Governo di unità nazionale libico riconosciuto dall’ONU ha chiesto all’Italia di inviare proprie navi (militari) in acque libiche per contrastare il fenomeno della tratta degli esseri umani.
Contemporaneamente, la Commissione Unione Europea sta avviando la seconda fase delle  previste procedure di infrazione verso alcuni Paesi europei che non hanno rispettato le decisioni assunte tempo fa sul ricollocamento dei migranti giunti sulle nostre coste e su quelle greche.
Due notizie che segnano una svolta sul grave fenomeno del traffico di umani e sulla tenuta dell’Unione a fronte del mancato rispetto delle decisioni assunte collegialmente.
Finalmente.
Infatti, vanno considerati alcuni elementi: la Libia è il luogo preferito dai trafficanti in quanto quel Paese non è stabile e non vi è a breve la concreta possibilità di stabilizzarlo stante i contrasti tra le varie tribù ed i due governi esistenti; la maggioranza dei migranti sono economici, obbligati a spostarsi a causa delle gravi condizioni economiche dei loro Paesi; per fermare il flusso serve una soluzione per la Libia e per sostenere i programmi di sviluppo in quelle aree dell’Africa di origine e di transito dei migranti verso l’UE (Sahel, Corno d’Africa, Africa del Nord); anche il rimpatrio forzato di questi cittadini non risolverebbe il problema a causa della continua alimentazione dei flussi da parte di altrettante persone che sono già in partenza.
Dislocare navi militari italiane in prossimità delle coste libiche è sia il mezzo migliore per rispettare il diritto internazionale e la sovranità della Libia sia la concreta possibilità di impedire direttamente e personalmente le partenze da quelle spiagge.
Non sarà facile, si tratta di centinaia di chilometri di coste, ma non possiamo esimerci dal farlo.
La valutazione spetta adesso al nostro Ministro della Difesa, al quale ho chiesto di agire con tutta la determinazione possibile per risolvere definitivamente non già e solo l’arrivo di migranti in Italia, ma soprattutto di stroncare quel turpe traffico sulla pelle di migliaia di persone inermi e indifese.
Per quanto riguarda, invece, i Paesi europei che non hanno rispettato finora la decisione di ricollocare nel proprio territorio i migranti giunti in Italia e Grecia, spero che la procedura di infrazione vada avanti speditamente e giunga alla fase conclusiva in fretta.
Sia la Corte UE, come previsto, a sanzionare Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca fino a sospendere i finanziamenti europei – ai quali l’Italia partecipa lautamente – a sostegno della crescita delle loro economie.

Guarda il video: https://www.vincenzodarienzo.it/media/migranti-libia-importante-novita/

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