Migranti, finalmente l’Europa si fa viva

Set 21 2019
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Finalmente in Europa qualcosa sta accadendo. Si sta andando verso la revisione del Regolamento di Dublino.

Il Regolamento di Dublino, atto di diritto dell’Unione Europea che definisce i criteri con cui i paesi membri debbano prendere in carico la protezione dei richiedenti asilo, assegna i rifugiati al Paese di primo arrivo.
Con l’esplosione del fenomeno migratorio nel mediterraneo, quel Regolamento, sottoscritto dal Governo Berlusconi (Maroni, Ministro dell’Interno) nel 2003, penalizza in particolare l’Italia.
A suo tempo, prima il Governo Renzi e poi quello Gentiloni hanno chiesto in ogni occasione la modifica di quel Regolamento nonchè la ricollocazione obbligatoria in Europa dei migranti sulla base di quote definite e la condivisione dei rimpatri obbligatori nei paesi di provenienza.
Le proposte sono sempre state ostacolate dai paesi dell’est Europa, che mai hanno voluto ospitare migranti. Quindi, la parte ricollocamento non ha avuto alcun esito e, conseguentemente, i migranti sono stati liberi di spostarsi, sia in Italia sia da noi verso altri paesi europei.

Su questo fronte, il fallimento di Salvini è stato evidente: non ha convinto i suoi amici, a partire da Orban e non ha effettuato alcun respingimento in mare, anzi, c’è stato il libero accesso per barche e barchini, ma il muso duro contro le ONG.

Dalle volontà espresse in questi giorni da diversi leader europei, la soluzione sarebbe la modifica del Regolamento, la collocazione obbligatoria in vari paesi, per quote, di coloro che arrivano sulle coste dell’Europa – e se questi non accettano vedranno decurtati i fondi europei a loro destinati -, i rimpatri gestiti dall’UE, oltre ad una politica estera comune di supporto alle economie dei paesi di origine delle migrazioni.

Ci sono voluti anni e, soprattutto, la forza dei sovranisti alla Salvini per convincere che se non si va in quella direzione, arrivano i nazionalisti antieuropei.

La scelta da sempre perorata dal PD è quella giusta. D’altronde, per quale ragione l’Italia deve subire il veto sui migranti, ma deve continuare a finanziare la crescita, i ponti e le autostrade dell’Ungheria, della Polonia, della Slovacchia, ecc..?

Commenti

Related Posts