Per promuovere e sostenere la lettura (contro l’ignoranza)

Feb 08 2020
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In Senato abbiamo approvato definitivamente un disegno di legge per promuovere la lettura a livello di scuole, amministrazioni pubbliche, enti locali e di altre istituzioni, per contrastare la povertà educativa e culturale.

E’ un tema importante e come tale è stata attribuita alla Repubblica il compito di favorire e sostenere la lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini. Altresì, la Repubblica sostiene e incentiva inoltre la produzione, la conservazione, la circolazione e la fruizione di libri.

Quindi, sarà il Ministero per i beni e le attività culturali ad avere il compito di adottare ogni tre anni, il Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura che deve tenere conto delle seguenti finalità:

  • diffondere l’abitudine alla lettura;
  • promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana;
  • valorizzare le buone pratiche di promozione della lettura realizzate tra soggetti pubblici e privati;
  • valorizzare la lingua italiana;
  • valorizzare la diversità della produzione editoriale;
  • promuovere la formazione continua degli operatori partecipanti al Piano d’azione;
  • promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle scuole e nelle biblioteche;
  • prevedere interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale;
  • favorire la lettura da parte delle persone con disabilità o con disturbi del linguaggio e dell’apprendimento;
  • promuovere la dimensione sociale della lettura;
  • promuovere un approccio alla lettura in riferimento alla valorizzazione delle competenze richieste dall’ecosistema digitale.

Si stabilisce, altresì, che le amministrazioni pubbliche devono promuovere per le pubblicazioni l’utilizzo di carta ecologicamente sostenibile.

Il Piano d’azione contiene, inoltre, indicazioni per azioni volte a:

  • favorire la lettura nella prima infanzia;
  • promuovere la lettura presso le strutture socio-assistenziali per anziani e negli ospedali;
  • promuovere la lettura negli istituti penitenziari;
  • promuovere la parità di accesso alla produzione editoriale in favore delle persone con difficoltà di lettura o con disabilità fisiche e sensoriali;
  • promuovere la lettura presso i teatri;
  • promuovere l’istituzione di un circuito culturale integrato per la promozione della lettura, denominato «Ad alta voce», con la partecipazione delle istituzioni scolastiche, delle biblioteche di pubblica lettura e delle altre istituzioni o associazioni culturali presenti nel medesimo territorio di riferimento.

Quanto alle risorse, è prevista l’istituzione del Fondo per l’attuazione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, gestito dal Centro per il libro e la lettura e ripartito annualmente, con una dotazione di 4.350.000 euro annui dal 2020.

Per consentire agli enti territoriali la partecipazione al Piano d’azione, l’art. 3 dispone che comuni e regioni aderiscono al Piano medesimo attraverso la stipula di patti locali per la lettura volti a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, come le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio.

Tali patti prevedono interventi per aumentare il numero di lettori abituali nelle aree di riferimento.

Il disegno di legge stabilisce tante altre cose. Mi fermo qui per sintesi (ovviamente, per chi vuole saperne di più, basta inviare una mail a info@vincenzodarienzo.it).

Abbiamo approvato un atto che ha un valore intrinseco chiaro, quale quello di favorire la crescita culturale dell’Italia e uno derivato, ma ancora più importante: quello di contrastare la povertà culturale e l’ignoranza, due elementi che stanno facendo regredire la nostra società esponendola a fenomeni e messaggi disgreganti la solidarietà e la coesione sociale.

Soldi ben spesi.

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