Per ri-costruire la nostra comunità

Tra pochi giorni partono i congressi di Circolo per rinnovare il Segretario Regionale del Partito.

Un momento importante e coinvolgente di discussione e di scelta che dovrà impostare l’impegno da sostenere fino alle prossime elezioni regionali.

Il recente voto amministrativo ha determinato condizioni nuove e positive per il Partito Democratico che ha visto premiato il proprio profilo responsabile ed istituzionale.

Pur tuttavia, per quanto concerne il Veneto, il ridimensionamento in termini numerici del consenso e degli eletti alle cariche istituzionali ripropongono la consueta riflessione franca finalizzata al rilancio della funzione del Partito, alla sua centralità nell’area del centrosinistra e della sua iniziativa politica sul territorio.

Va in ogni caso valorizzato l’impegno profuso da tutti i candidati veneti che hanno affrontato la campagna elettorale con dedizione e non senza difficoltà e che sono parte integrante del risultato conseguito.

Il voto ha anche evidenziato difficoltà di carattere “strutturali”, in particolare in diverse realtà in cui non è stato possibile neanche partecipare con una propria lista.

Come temuto, per il PD Veneto si acuiscono le difficoltà storiche ed alcune criticità osservate in questi ultimi anni – e mai risolte – che hanno reso il confronto con gli avversari politici quasi impossibile.

Rispetto alla necessità che in questo dinamico territorio dimostrassimo la capacità attrattiva di una forza di governo, è stata, invece, ulteriormente confermata la faticosa rappresentazione del pensiero diverso e chiaramente distante da quello imposto dal centrodestra veneto.

Da troppi anni, ormai, il PD regionale ha annullato l’iniziativa politica specifica per il nostro territorio, ovviamente sensibile ai tempi ed ai temi che solo in Veneto sono presenti. I risultati conseguiti nelle due ultime elezioni regionali e le azioni delle segreterie regionali coinvolte ne testimoniano con evidenza le criticità.

Il congresso regionale è, di fatto, politicamente l’occasione – ormai storica – per invertire questa tendenza e segnare visibilmente la discontinuità necessaria.

Per la parte programmatica, io penso che in questa fase delicata serva:

  • definire un nuovo modello economico per il Veneto che punti su qualità ed innovazione e che si fondi su una reale svolta ecologica. Un Veneto sostenibile, con una qualità della vita compatibile con l’ambiente che ci circonda è l’orizzonte verso cui tendere;
  • affrontare definitivamente la carenza di personale sanitario nelle strutture pubbliche nonché contrastare la volontà di superare la rete ospedaliera a favore del privato e gestire realmente il problema delle liste di attesa;
  • sostenere i giovani e i loro progetti di vita considerandoli un interesse comune. Servono azioni concrete per facilitare l’accesso all’abitazione per le giovani coppie, abbattendo i costi di locazione, incrementare i servizi della prima infanzia a costi accessibili, ampliare gli strumenti di conciliazione tra lavoro e famiglia
  • porre in essere una regia effettiva che metta insieme il meglio della ricerca, dell’impresa e del mondo del lavoro in modo da favorire i servizi di avanguardia per l’impresa – favorendo la crescita di un sistema produttivo che oggi è un mero subfornitore e contoterzista povero nella filiera mitteleuropea – e produrre lavoro di qualità e in sicurezza;
  • superare i gravi ritardi nella conversione ecologica dei trasporti, nella digitalizzazione e nelle infrastrutture per supportare il sottodimensionato e arretrato sistema economico rispetto alle potenzialità;
  • per il futuro dei nostri giovani, definire un piano industriale regionale che valorizzi le eccellenze, crei spazi per l’intrapresa innovativa e sostenibile e che contenga elementi attrattivi per poter supportare un marketing territoriale di qualità.

E’ per noi decisivo ri-costruire concretamente una comunità politica – di fatto non alimentata in questi anni – come fattore imprescindibile e motore per la realizzazione delle condizioni e delle politiche per il prossimo voto per la presidenza del Veneto.

Commenti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *