Perché discriminare la Polizia Locale?

Gli appartenenti alla Polizia Locale sono stati esclusi dai benefici previsti per coloro  che, impegnati nell’emergenza epidemiologica siano deceduti per effetto, diretto o come concausa, del contagio da COVID-19.

Un fatto incomprensibile per il quale ho chiesto spiegazioni al Ministro Lamorgese.

I fatti.

Con un apposito decreto, il Ministro dell’interno ha individuato i beneficiari di un contributo economico nei “familiari del personale della Polizia di Stato, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo di Polizia penitenziaria e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, impegnato nelle azioni di contenimento, di contrasto e di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, che durante lo stato di emergenza abbia contratto, in conseguenza dell’attività di servizio prestata, una patologia dalla quale sia conseguita la morte per effetto, diretto o come concausa, del contagio da COVID-19”.

Il contributo è pari a 25.000 euro per evento luttuoso.

Ovviamente, si tratta di una decisione lodevole che riconosce il sacrificio di tanti servitori dello Stato deceduti per il dovere svolto in servizio.

Il fatto, però, è che tale disposizione esclude dal beneficio i familiari del personale della Polizia municipale deceduto in servizio a causa del COVID-19, il cui numero si attesta a 31 casi confermati e la causa del cui decesso è difficilmente riconducibile a ragioni o meriti diversi da quelli del personale delle Forze di Polizia.

L’esclusione dei familiari del personale della Polizia municipale appare assolutamente ingiusta e incomprensibile, in quanto prevede una discriminazione tra operatori della sicurezza.

La Polizia municipale, ai sensi dell’articolo 3 della legge 7 marzo 1986, n. 65 (legge-quadro sull’ordinamento della Polizia municipale), collabora, nell’ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di Polizia, come è avvenuto anche durante la crisi pandemica;

Non ho condiviso la decisione e con un’interrogazione al Ministro Lamorgese ho chiesto, al fine di onorare degnamente il tributo di vita offerto dal personale delle Polizie municipali deceduto in servizio a causa del COVID-19 e sanare un’evidente discriminazione tra quest’ultimo e il personale delle Forze di Polizia, di estendere il contributo economico anche ai familiari del personale della Polizia municipale.

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