Peschiera, casello autostradale da terzo mondo

Set 15 2019
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Il casello autostradale di Peschiera del Garda è l’esempio vivente del menefreghismo della società Brescia Padova e delle istituzioni veronesi. Da anni sono palesemente chiari l’insufficienza degli spazi, l’assenza di qualsiasi servizio all’utenza, l’intasamento costante dell’area circosctante, eppure, le azioni per risolvere gli annosi problemi sono sempre limitati ai ripetitivi ed inutili annunci.

Le criticità sono arcinote: l’attrattivita del Garda e dei parchi esistenti (Gardaland e Caneva) di cui Peschiera è il casello dedicato nonché la vicinanza di una bretella – la strada regionale Castelnuovo/Affi – che di fatto è una scorciatoia per chi dal Brennero va verso Milano e viceversa.

Da aprile a ottobre di ogni anno transitare dalle parti del casello di Peschiera è una pena.

Peraltro, si incrociano in zona tutti i collegamenti locali quali quelli per Valeggio, per Verona e per raggiungere la variante del paese che lo baypassa e toglie il traffico di transito dal centro.

Un misto stradale esplosivo con flussi autoveicolari rilevantissimi a dimostrare l’assoluta insufficienza delle infrastrutture esistenti.

Da anni si discute, inutilmente, di potenziare Peschiera e realizzare un’altra uscita/entrata a Castelnuovo del Garda, funzionale sia ai parchi di divertimento sia all’accesso alla Castelnuovo/Affi.

I risultati sono evidenti: zero!

Per affrontare i disagi vengono approntati dei palliativi, come quello di aprire una terza corsia in uscita a Peschiera riducendo quelle in entrata, ma servono a poco. L’intasamento prima e dopo il casello impedisce comunque la fluidità del traffico.

Di fronte alle tante chiacchiere fatte finora, è più che necessario attuare alcune soluzioni. Ovviamente, la prima azione deve essere quella di costringere la società A/4 a fare quanto prima ciò che è stabilito nel piano finanziario allegato alla concessione che ha ottenuto: realizzare il casello di Castelnuovo.

Intanto, nel periodo interessato dell’anno, occorre eliminare il pagamento automatico al casello, fonte di lungaggini in uscita e destinare i (vecchi) casellanti, sicuramente più veloci delle macchine che riscuotono il pedaggio.

Serve, inoltre, impedire ai camion di uscire da Peschiera e da Affi per transitare sulla variante ed immettersi sulla strada regionale Castelnuovo/Affi usandola come scorciatoia.

La Regione Veneto, la Provincia di Verona ed i Comuni interessati possono attuare provvedimenti restrittivi.

Lo facciano!

Il casello di Peschiera è il primo biglietto da visita del Lago di Garda per chi arriva per visitarlo. Far vedere quello scempio deprime pure l’immagine del territorio.

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