Più tasse per tutti (e io pago)

Gen 01 2019
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Con la prima manovra economica di questo Governo, si pagheranno più tasse.

Sul tema tasse ne abbiamo sentito tante e, sinceramente, qualche dubbio c’è sempre sulla capacità di un Governo di riuscire a farlo per davvero.

In questo caso, però, dubbi non ce ne sono: le tasse aumenteranno, punto!

La pressione fiscale

Per capire se gli italiani pagheranno più o meno tasse rispetto all’anno prima, bisogna solo  guardare il semplicissimo indicatore della pressione fiscale, ovvero quanto pesano le tasse sul nostro reddito.

Dopo cinque anni di lenta ma costante discesa (2016, 42,7%; 2017, 42,5%), la pressione fiscale salirà dal 42% del 2018 al 42,4% del 2019.

In soldoni sono circa 7 miliardi di tasse che pagheremo in più.

E’ vero che una parte dell’aumento deriverà dalle nuove imposte sul sistema bancario, ma il fatto che le banche poi le scaricheranno sui correntisti e a chi chiede prestiti e mutui, i benefici fiscali annullati soprattutto quelli alle piccole e medie imprese, lo sblocco dell’addizionale Irpef, di Imu e Tasi, ahinoi non comprese nel calcolo fatto dell’aumento della pressione fiscale e l’aumento delle imposte sul volontariato, faranno crescere la pressione fiscale di mezzo punto sfavorendo gli italiani nella concorrenza con altri Paesi.

La tassa sulla bontà

Sul volontariato, è stata decisa una cosa sgradevole, una “tassa sulla bontà”, come l’ha chiamata il Presidente Mattarella.

Oggi le tasse sulle associazioni di volontariato hanno un’aliquota sui redditi ridotta della metà rispetta a quella normale del 24%. Il Governo, l’ha raddoppiata portandola al massimo dal 12% di oggi. Una montagna di soldi in più che tutto il volontariato sarà costretto a pagare.

Questa decisione – conoscendo tutti noi il valore sociale del volontariato – è la cifra delle assurdità che raccontano.

L’aumento dell’IVA

Poi, come se non bastasse, c’è la spada di Damocle dell’aumento dell’IVA dal 2020.

La clausola di salvaguardia voluta da questo Governo, ovvero il baratto: “se non rispetti i patti i conti li pagi aumentando l’IVA”, patto/baratto introdotto in Italia dal Governo Berlusconi, prevede nel 2020 un aumento di 3,9 miliardi in più di IVA (in tutto più 23,1 miliardi) e nel 2021 l’incredibile cifra di ben 9,2 miliardi in più (in tutto più 28,8 miliardi).

Il Governo grillo leghista ha previsto il più pesante aumento dell’Iva della storia d’Italia.

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