PNRR, obiettivi qualitativi e quantitativi

Le risorse del Next Generation EU vengono erogate al raggiungimento di precisi obiettivi qualitativi, ovvero nuove leggi, semplificazioni normative e riorganizzazioni (millestone) e quantitativi ovvero risultati tangibili numericamente e fisicamente (target) che sono stati fissati nella proposta del Governo (nelle cosiddette “schede”).

Il PNRR italiano comprende 135 investimenti e 51 riforme. Per valutare il progresso nel lavoro da fare sono stati fissati 419 obiettivi che devono essere raggiunti a certe scadenze nel corso dei prossimi sei anni.

I tempi e le tappe degli interventi finalizzati agli obiettivi qualitativi che, di fatto, precedono e spianano la strada ai risultati quantitativi, sono prevalentemente concentrati nella prima fase di realizzazione (il 67 per cento è previsto entro il 2022).

Quindi, quando si dice che entro luglio potrebbe arrivare la prima tranche di 24 miliardi è perché è legata al raggiungimento dei primi obiettivi qualitativi. Infatti, sono in cantiere le prime riforme importanti, una delle quali – il DL Semplificazioni – è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri.

Gli obiettivi quantitativi sono ben specificati. Ad esempio, per le linee ad alta velocità il target del 2025 è di costruire almeno 53 km di linea pronta per l’utilizzo; o anche, per Ecobonus e Sismabonus, vanno rinnovati entro giugno del 2023 almeno 12 milioni di metri quadri di superficie di edifici con un risparmio di energia di almeno il 40 per cento.

La valutazione, quindi, per ottenere le risorse si baserà su una misurazione oggettiva. Questi obiettivi, per ovvie ragioni, sono concentrati negli ultimi due anni (il 75 per cento dal 2024 in poi).

Questi sono alcuni esempi di come sono gli obiettivi.

Ecobonus e sismabonus (13,95 miliardi) – Estensione del Superbonus al 31 dicembre 2022 per i condomini e al 30 giugno 2023 per le IACP.

Completamento del rinnovo di almeno 12 milioni di m2, con il risparmio di almeno il 40% dell’energia; rinnovo almeno 1,4 milioni di m2 a scopo antisismico entro il 2023.

Completamento del rinnovo per almeno 32 milioni di m2, con risparmio di almeno il 40% dell’energia; rinnovo di 3,8 milioni di m2 a scopo antisismico entro il 2025.

Linee ad Alta Velocità nel Nord che collegano all’Europa (8,57 miliardi)

Assegnazione del contratto per costruire/completare la linea ferroviaria ad alta velocità del tratto Verona-Brennero entro il 2024.

180 km di linea ad alta velocità per passeggeri e merci nelle tratte Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Liguria-Alpi e Verona-Brennero costruiti e pronti per l’autorizzazione e l’operatività entro il 2026.

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