PNRR, traguardi e obiettivi 2022

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato uno dei più importanti temi nel dibattito pubblico in questo ultimo anno.

Ricordo che il Recovery fund, ovvero lo strumento finanziario del piano Next Generation EU ha attribuito all’Italia 191,5 miliardi di euro di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,5 in prestiti.

Questa somma sarà erogata in 10 rate fino al 2026 se l’Italia rispetterà numerose condizioni, anch’esse distribuite fino a quell’anno.

A questi si aggiungono i 30 miliardi di fondo complementare finanziato con emissioni obbligazionarie italiane e si arriva ad una cifra pari a 235 miliardi di euro.

Con l’approvazione del PNRR da parte del Consiglio Europeo (13 luglio 2021), sono state fissate 527 condizioni – suddivise in traguardi qualitativi (“milestones”) e obiettivi quantitativi (“targets”) – da rispettare. Questi sono estremamente importanti, perché l’erogazione delle rate semestrali è condizionata al soddisfacimento di tali condizioni.

Nel 2021 le 42 condizioni da raggiungere erano quasi interamente di carattere qualitativo, quali le leggi delega per la riforma del processo civile e penale, l’entrata in vigore di tutte gli atti legislativi per la revisione del sistema degli appalti pubblici.

Nel 2022 dobbiamo  rispettare 100 condizioni, di cui 83 traguardi qualitativi e 17 obiettivi.

Tra le principali condizioni vi sono l’approvazione del nuovo codice dei contratti pubblici, il passaggio parlamentare della legge sulla concorrenza, la riforma dell’istruzione primaria e secondaria, le disposizioni per combattere l’evasione fiscale e pianificare la spending review nel triennio 2023-2025.

Altre condizioni riguardano:

  • l’aggiudicazione di appalti per il potenziamento infrastrutturale, ovvero la costruzione delle linee di alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania;
  • il Parlamento dovrà approvare entro fine dell’anno la legge annuale sulla concorrenza, che riformerà i contratti relativi alla gestione dei rifiuti e dei trasporti pubblici locali e renderà obbligatorio lo svolgimento di gare per i contratti di concessione per la distribuzione del gas;
  • digitalizzazione, innovazione e sicurezza della Pubblica Amministrazione.

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