Proposte… sui rapporti banche/investitori/azionisti

Lug 06 2016
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  1. Le vicende bancarie hanno, tutte, evidenziato gli stessi problemi: mancanza di regole stringenti sul diritto di informazione, ma anche sui comportamenti poco trasparenti degli intermediari finanziari.

E’ necessaria una più ampia tutela degli investitori non istituzionali che non hanno le competenze e le conoscenze adeguate per giudicare l’affidabilità e la rischiosità delle diverse tipologie di titoli presenti sul mercato.

La tutela potrebbe passare attraverso una distinzione netta tra le due identità soggettive favorendo uno scudo protettivo più forte e ampio per gli investitori non professionisti. Occorre porre questi soggetti nelle condizioni di conoscere tutte le informazioni necessarie per consentire loro la valutazione più corretta per i loro investimenti.

Da valutare una possibile differenziazione tra banche, con maggiori tutele per quelle commerciali, quelle che raccolgono e distribuiscono credito ad imprese e famiglie.

  1. Dalla vicenda Banca Popolare di Vicenza emergono, invece, ulteriori e particolari fatti: la cessione del patrimonio (trasferimento fraudolento di valori?) da parte dei responsabili delle gravi situazioni che hanno determinato il collasso degli istituti che hanno guidato.

Occorre impedire che questo avvenga. Occorre impedire, inoltre, che i responsabili siano destinatari di importanti e lauti benefit di uscita. Occorre mettere un limite normativo su questi due passaggi che sono il segno peggiore della de-responsabilizzazione delle classi dirigenti.

  1. Il Codice Civile stabilisce i criteri per l’azione di responsabilità nei confronti dei dirigenti d’azienda che può essere avviata a seguito del voto delle assemblee dei soci. Nella vicenda BPVI questo meccanismo ha subito un vulnus: le relazioni tenute dai dirigenti colpevoli del collasso hanno impedito l’esercizio dell’azione in questione.

Occorre rendere obbligatoria l’azione di responsabilità in casi specifici in modo da sottrarre la facoltà a coloro che in ogni caso hanno avuto relazioni e rapporti con il Consiglio di Amministrazione da sottoporre all’azione.

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