Quali aiuti dagli Enti locali?

A causa di un virus che non conosciamo e che stiamo cercando di arginare, anche con provvedimenti dolorosi che incidono sui nostri stili di vita, chiedersi cosa è opportuno fare per evitare che al danno sanitario si aggiunga anche quello economico è più che doveroso.

Il Governo metterà in campo una molteplicità di scelte perché è ormai chiaro che nei prossimi mesi ci sarà una caduta sostanziale del prodotto interno lordo, ovvero della ricchezza prodotta dal Paese. Ciò avverrà a prescindere dalle misure economiche che saranno decise in queste ore. Si, perché esse mirano a sostenere la redditività delle famiglie e delle imprese, entrambe ferme a causa del virus.

Serviranno corpose misure a favore dello sviluppo e della crescita, ma fino a quando non si fermerà il contagio è verosimile che non prenderanno forma

A questo punto, quindi, mi chiedo cosa è possibile fare anche in sede locale e lo faccio valutando i prossimi provvedimenti del Governo. Una rilevante parte delle risorse a disposizione, circa 20 miliardi di euro, finanzieranno la cassa integrazione ed il fondo per l’integrazione salariale che coinvolgeranno tutti i settori produttivi, tutte le aziende, anche le più piccole e tutti i lavoratori, anche quelli che non avrebbero diritto alla cassa, ovvero gli stagionali, gli autonomi ed i lavoratori a tempo determinato.

Ed ancora, saranno sospesi i mutui per la prima casa nonché i rimborsi dei prestiti sia per i lavoratori che resteranno a casa perché contagiati o per il fermo delle aziende, sia per le imprese costrette a fermarsi. Saranno anche posticipati gli adempimenti fiscali.

Ebbene, se questo è lo sforzo che sta facendo l’Italia, allo stesso modo va chiesto uno sforzo anche a tutte le Istituzioni, comprese quelle locali.

Alle Regioni, alle Province ed ai Comuni, famiglie e imprese pagano regolarmente tributi, rette per servizi o canoni per locazione di appartamenti o locali commerciali.

Ebbene, per quelle famiglie che riceveranno un sostegno al reddito attraverso la cassa interazione a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo, è più che ragionevole disporre la sospensione dei pagamenti di quanto dovuto. Una sospensione che in futuro, parzialmente o totalmente, può essere considerata ristorata in ogni caso.

Altrettanto va fatto per le imprese. A quelle che dovranno stare ferme e che, quindi, subiranno una riduzione del fatturato, vanno allo stesso modo sospesi i termini di pagamento dei quanto dovuto a vario titolo agli Enti locali.

Ognuno faccia la sua parte. Come il Governo, anche Regione Veneto, Provincia e Comune di Verona possono dare una mano. Credo che sia giusto in questo momento che famiglie e imprese possano sentirsi tranquilli.

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