Quando i danni li fa il Comune

A causa del Comune di Verona, non è stato possibile inserire la tratta ferroviaria alta velocita Verona – Pescantina nel Piano nazionale Ripresa e Resilienza.

Come è noto, con il Recovery fund l’Unione Europea ha deciso di sostenere la ripresa dei paesi europei colpiti dalla grave pandemia da Covid 19. Tra questi l’Italia ha ottenuto finanziamenti per 209 miliardi di euro per sostenere sei missioni strategiche.

Una di queste riguarda le infrastrutture, per le quali il finanziamento europeo sfiora i 30 miliardi di euro.

Quali progetti possono essere finanziati? Quelli per i quali entro il 2023 possono essere impegnati i fondi ed entro il 2026 essere spesi. Quindi, progetti ad un certo livello di progettazione, almeno definitivo condiviso dal Comitato Interministrperiale Programmmazione Economico.

Quindi, il PNRR per Verona ha finanziato la tratta alta velocità da Brescia a Vicenza – sulla linea Milano – Venezia) considerato che per questo percorso la progettazione è ad un livello tale da poter rientrare nel Piano.

Per la tratta Verona – Brennero, invece, non è stato possibile inserire nel Piano il quarto lotto funzionale delll’alta velocità Verona – Pescantina. Un vero peccato, perché ci sarebbero stati i tempi per avere, oggi, il livello di progettazione utile. Invece, siamo ancora al progetto preliminare.

Cosa è successo?

Nel corso del mese di settembre 2018, Rete Ferroviaria Italiana ha presentato il progetto preliminare al Comune di Verona per acquisirne il necessario parere e le integrazioni ritenute utili. Una normale procedura che anzichè essere affrontata con urgenza, come era ovvio pensare, è stata enormente rallentata dal Comune. infatti, il parere è stato espresso alla fine del 2020.

Due anni di tempo per valutare il progetto premilinare che, quindi, è rimasto tale. Infatti, sulla base delle osservazioni presentate, RFI sta aggiornando il progetto.

Ciò ha comportato che la tratta interessata non avesse le caratteristiche utili per ottenere i finanziamenti europei.

I danni collaterali sono importanti, oltre a quello del mancato finanziamento. Rallentare l’alta velocità verso nord, inciderà negativamente anche sullo sviluppo della piattaforma logistica del Quadrante Europa che si distingue in particolare a supporto dei mercati delle merci del nord Europa.

Non è dato sapere per quale ragione ci sia stato quel grave ritardo, È certo, pero, il danno.

 

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