Ridurre l’aumento di gas ed energia elettrica

Dell’aumento delle bollette e delle cause geointernazionali che hanno comportato il balzo sia per le famiglie sia per le imprese, ho già scritto in questa news (https://www.vincenzodarienzo.it/bollette-piu-care-mercato-e-ambiente/).

Il Governo ha prontamente affrontato il tema ed ha approvato un pacchetto di risorse per ridurre il più possibile gli aumenti in corso sul consumatore finale. In particolare, l’importante intervento economico interviene riducendo gli oneri di sistema – e per il gas, anche l’IVA – che si pagano in bolletta.

Cosa sono i “famosi” oneri di sistema?

Con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita (materia prima, commercializzazione e vendita), ai servizi di rete (trasporto, distribuzione, gestione del contatore) e alle imposte, si pagano alcuni componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale tra i quali, ad esempio, quelli a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Gli oneri di sistema rappresentano circa il 30 per cento dei costi in bolletta.

Con le bollette del gas, oltre ai costi della materia gas naturale (materia prima gas, approvvigionamento, commercializzazione al dettaglio), di trasporto e gestione del contatore e alle imposte, si pagano alcuni componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale quali risparmio energetico, realizzazione di reti di teleriscaldamento, compensazione dei costi di commercializzazione,  recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza b bonus gas pagati solo dai condomini con uso domestico). Il peso degli oneri di sistema non è elevatissimo, ragione per la quale è stata ridotta l’aliquota IVA applicabile alle somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali.

In particolare, per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021, l’aliquota sarà del 5 per cento anziché del 10% o del 22% (a seconda della quantità consumata) per gli usi civili e del 22% per gli usi industriali o del 10% per alcuni tipi di aziende.

Quindi, il Decreto “taglia-bollette” azzera gli effetti del futuro aumento della bolletta. Ma non per tutti.

Per l’energia elettrica, il provvedimento riguarderà oltre 3 milioni di famiglie che già beneficiano del “bonus sociale elettrico”, ovvero i nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui; i nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); i percettori di reddito o pensione di cittadinanza; gli utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Le piccolissime e piccole imprese che beneficeranno (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) sono circa 6 milioni e circa 29 milioni sono i clienti domestici che vedranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema.

Per quanto concerne le bollette gas, i benefici toccheranno circa 2,5 milioni di famiglie che già beneficiano del “bonus gas”, Sempre nel quarto trimestre 2021, per tutti gli utenti del gas naturale, famiglie e imprese, oltre alla riduzione IVA, gli oneri di sistema sono azzerati.

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