Salvini e Di Maio hanno gettato la maschera

Mag 28 2018
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Sono orgoglioso di un Paese in cui il Presidente rispetta e tutela in pieno la Costituzione.
È un messaggio chiaro a tutti gli italiani: non possono essere le elezioni politiche a cambiare le regole. Così si rischia l’anarchia e consegna l’Italia all’umore di un leader qualsiasi.

Il Presidente lo ha spiegato bene nel suo discorso: non si è mai opposto alla formazione del governo dei due vincitori del 4 marzo, anzi ne ha favorito la nascita dando loro tutto il tempo necessario; non ha posto alcun veto sul ministro Paolo Savona, ma ha difeso le prerogative del capo dello Stato scritte nella Costituzione italiana. In merito alla nomina dei ministri, alla tutela del risparmio, alla collocazione internazionale dell’Italia.

Le aggressioni al Colle di Salvini e Di Maio sono vergognose e pericolose tanto che penso sia utile una mobilitazione democratica per difendere la nostra Carta fondamentale.
Le imposizioni di Salvini sono state un oltraggio anche all’intelligenza: prono ad accettare uno sconosciuto come premier, impone veti su Savona e ne fa un caso nazionale.

Dopo 80 giorni i presunti e autoproclamatisi vincitori delle elezioni invece di ammettere il loro fallimento attaccano il Presidente della Repubblica che ha semplicemente applicato la Costituzione.
Salvini e Di Maio hanno finalmente gettato la maschera. Delle due l’una: o volevano il caso limite per rompere tutto perché sapevano bene che non sarebbe andata bene per loro al governo oppure avrebbero tentato l’uscita dall’euro creando un asse con Putin che non ha mai fatto mistero della sua simpatia verso il governo che stava per nascere.

Leggendo le inaudite affermazioni di queste ore, il sospetto che la loro vera intenzione fosse fin dall’inizio di non prendersi il compito di formare un governo aprendo un conflitto istituzionale senza precedenti per nascondere le loro debolezze sembra verosimile. Ma io penso sinceramente che abbiano tentato il percorso di uscita dall’euro.
Quindi, è emerso il vero discrimine: l’Europa. In questi giorni il mutuo degli italiani è aumentato a causa dei loro vaneggiamenti e sarebbe finita anche peggio.
Alle Elezioni del 4 marzo nessuno aveva proposto l’uscita dall’Euro. Non c’è nessuna maggioranza tra gli italiani che si sia espressa a favore dell’uscita dall’Euro.

Si andrà molto presto alle elezioni e sarà una battaglia tra chi vuole uscire dall’Europa e chi vuole un’Italia forte ma dentro l’Europa.

Noi non metteremo in discussione l’appartenenza atlantica dell’Italia.

 

Di seguito, pubblico il patto che Salvini ha sottoscritto con il partito russo di Wladimir Putin. Leggendolo si capiscono tante cose.

Accordo sulla cooperazione e collaborazione tra l partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA” e il partito politico “Lega Nord”

 

Il partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA” rappresentato dal Vice Segretario Generale del Consiglio per le Relazioni Internazionali S.V. Zhelezniak che agisce a titolo dello Statuto del Partito e della deliberazione del Presidium del Consiglio Generale del Partito del “28” Novembre 2016 da una parte, e dall’altra parte il partito politico “Lega Nord”, nella persona di Presidente del partito Matteo Salvini di seguito denominate “Parti”

– basandosi su un partenariato paritario e confidenziale tra la Federazione Russa e la Repubblica Italiana;

– esprimendo la volontà di facilitare l’espansione e l’approfondimento della cooperazione multilaterale e la collaborazione tra la Federazione Russa e la Repubblica Italiana;

– tenendo conto che i rapporti tra i partiti sono una parte importante delle relazioni russo-italiane e sono finalizzate al loro pieno sviluppo;

– sulla base dei principi di sovranità statale, rispetto reciproco, non interferenza reciproca negli affari interni di ciascuno, partenariato paritario, affidabile e reciprocamente vantaggioso;

Hanno concordato quanto segue:

  1. Le Parti si consulteranno e si scambieranno informazioni su temi di attualità della situazione nella Federazione Russa e nella Repubblica Italiana, sulle relazioni bilaterali e internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera della struttura del partito, del lavoro organizzato, delle politiche per i giovani, dello sviluppo economico, così come in altri campi di interesse reciproco.
  2. Le Parti si scambieranno regolarmente delegazioni di partito a vari livelli, per organizzare riunioni di esperti, così come condurre altre attività bilaterali.
  3. Le Parti promuovono attivamente le relazioni tra i partiti e i contatti a livello regionale.
  4. Le Parti promuovono la creazione di relazioni tra i deputati della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa e l’organo legislativo della Repubblica Italiana, eletti dal partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA” e il partito politico “Lega Nord”, e anche organizzano lo scambio di esperienze in attività legislative.
  5. Le Parti organizzeranno sotto gli auspici di seminari bilaterali e multilaterali, convegni, “tavole rotonde” sui temi più attuali delle relazioni russo-italiane, invitando una vasta gamma di professionisti e rappresentanti della società civile.
  6. Le Parti promuovono attivamente lo sviluppo di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e la collaborazione di organizzazioni giovanili, femminili, culturali, umanitarie, ecc. al fine di rafforzare l’amicizia, la formazione giovanile nello spirito di patriottismo e di operosità.
  7. Le Parti promuovono la cooperazione nei settori dell’economia, del commercio e degli investimenti tra i due Paesi.
  8. Il presente accordo entra in vigore all’atto della firma dei rappresentanti autorizzati delle Parti e ha una validità di 5 anni. L’accordo è automaticamente prorogato per successivi periodi di cinque anni, a meno che una delle Parti notifichi all’altra Parte entro e non oltre 6 mesi prima della scadenza dell’accordo la sua intenzione alla cessazione dello stesso.
  9. L’accordo è concluso a Mosca il “6” marzo 2017, ed è redatto in due copie, in due esemplari autentici, in lingua russa e italiana.
  10. Il presente accordo non è legalmente vincolante ed è solo una manifestazione di interesse delle Parti nella interazione e cooperazione.

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