Salvini non risolve il problema, ma la percezione è un’altra

Giu 27 2018
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Premetto che ritengo che il fenomeno immigratorio sia stata una delle principali cause della nostra sconfitta. Di più: non mi sorprende che il 60 per cento degli italiani dia ragione a Salvini. Anzi, mi stupisco che il restante 40 ancora no.

Però:

  1. Il Presidente Conte al Senato ha riferito cosa farà l’Italia al Consiglio d’Europa del 28 e 29 giugno. Cosa è emerso:
  • nulla di nuovo nè sulle concessioni di asilo nè sui finanziamenti;
  • sulla concessione dell’asilo ha ripreso la nostra proposta di sanzionare chi non accoglie i migranti (posizione contro i Paesi dell’Est alleati di Salvini);
  • nessuna indicazione su come ottenere la redistribuzione obbligatoria.
  1. non c’è una vera e propria crisi migranti. Dalla rotta est, quella che passava da Turchia e Grecia, praticamente è chiusa, mentre dalla rotta sud, quella che riguarda l’Italia, gli sbarchi sono diminuiti dell’84%. Il periodo di crisi vera è stato tra il 2014 e il 2017. I numeri lo dimostrano in maniera inequivocabile: in Grecia dalla rotta est nel 2015 sono sbarcate oltre 850 mila persone, nel 2016 poco più di 170 mila e nel 2017 meno di 30 mila. Per lo più i migranti giunti attraverso questa rotta erano profughi siriani che scappavano dal conflitto in corso nel Paese. Dalla rotta meridionale in Italia sono sbarcati poco più di 150 mila migranti nel 2015, 180 mila nel 2016, 120 mila nel 2017 e circa 16 mila fino al 27 giugno.
  2. Minniti è stato il precursore della lotta contro le Ong, alcune delle quali operavano fuori dalle regole. Salvini sta utilizzando ciò che Minniti aveva imposto loro.
  3. Non è vero che “gli scafisti stanno facendo meno affari”, Quei criminali hanno riconvertito le attività e si sono messi a gestire lager e vendere schiavi. L’Espresso ha pubblicato un’inchiesta in cui si dice che questi lager sono stati costruiti su sollecitazione e forse finanziamento dei servizi. Sarebbe allucinante.
  4. Con Minniti gli sbarchi erano diminuiti dell’84% rispetto al 2017. Con Salvini, dopo un mese di urla, siamo ancora al meno 84%. Identico, nessun miglioramento ad oggi e sbarchi ancora in corso.
  5. L’Europa sta decidendo la modifica del Regolamento di Dublino. Al momento ci sono due diverse linee: aumentare gli obblighi di solidarietà o rifiutare per principio la ridistribuzione. La prima è sponsorizzata dalla Germania, Francia e Spagna. La seconda dal blocco di Visegrad, dall’Austria, dal Ministro dell’Interno tedesco e da Salvini. Questa, però, è quella maggiormente penalizzante per l’Italia, che invece sarebbe la principale beneficiaria della ridistribuzione.

Se, alla fine, saranno decisi i ricollocamenti obbligatori dei migranti, andrà in porto la proposta di Minniti.

C’è un altro racconto dei fatti.

 

 

 

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