Sboarina, un’assenza imbarazzante (sempre peggio)

Nov 24 2018
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Nel novembre del 1948, in piena fase di ricostruzione, un gruppo di persone della Camera di Commercio, del Comune e della Provincia ebbe l’intuizione di istituire quella che oggi è diventata la prima Zona Agricola Industriale d’Italia. Con una legge speciale, il Parlamento di allora confermò quella scelta.

Sin dalla sua costituzione nel 1948 il Consorzio ZAI si occupa di favorire lo sviluppo dell’economia veronese. In pratica, come ente istituzionale a base territoriale pianifica e realizza infrastrutture per le imprese che si insediano nel nostro territorio.

ZAI, primo in Europa

Grazie a queste lungimiranti attività, il Quadrante Europa, che di fatto è un punto di incontro ideale per il trasporto merci stradale, ferroviario ed aereo, nazionale ed internazionale, è il primo in Italia per volumi di traffico combinato ed è stato riconosciuto il miglior interporto a livello europeo.

Ogni anno macina risultati incredibili fino a raggiungere il riempimento di 16.000 treni all’anno da e verso l’Europa.

Un fiore all’occhiello di Verona che, peraltro, si autofinanzia nelle sue attività.

Celebrazione dei primi 70 anni

Venerdì sera questa eccellenza veronese ha celebrato i suoi 70 anni di vita. Alla manifestazione c’erano tanti imprenditori, politici, associazioni di settore, autorità varie. E’ spiccata l’assenza del Sindaco e del Presidente della Provincia, due soci ciascuno per un terzo del capitale.

Di fronte a questo ben di Dio, quei due non hanno guardato oltre il proprio naso e sono stati animati dal rancore. Infatti, l’assenza era voluta per avversione nei confronti del Consorzio ZAI e del suo presidente non “allineato” ai vaneggiamenti del Comune.

Solite beghe di cortile

Il contendere non sono le scelte del Consorzio, bensì le dinamiche politiche all’interno della maggioranza di cui il Presidente ZAI è leader di una parte.

Anziché andare, anche a piedi, per festeggiare un’occasione che a Verona ospita circa 100 aziende e dà lavoro ad oltre 40 mila lavoratori diretti ed indiretti, Sboarina e Scalzotto si perdono nelle loro beghe di cortile e in inutili rivendicazioni che nulla hanno a che vedere con la ZAI.

Certo, se fosse andato, a Sboarina avrebbero chiesto come mai non ha permesso l’insediamento di IKEA alla Marangona, area gestita dal Consorzio, provocando a quest’ultimo anche un danno economico oltre al fatto che ha impedito a Verona di crescere. Gli avrebbero chiesto anche come mai non muove un dito per favorire l’allungamento dei binari da parte di Rete Ferroviaria Italiana.

Potrei continuare, ma ormai abbiamo capito che il Comune si muove solo per motivi ideologici, per il resto non perviene all’attenzione.

Sempre peggio

Fatto sta che per miopia e rancore politico, Provincia e Comune hanno disertato un evento che testimoniava alla città l’unione di intenti a sostegno delle meritorie attività del Consorzio ZAI a beneficio del nostro territorio.

Sempre peggio.

Commenti

Related Posts