Lo smantellamento dell’accoglienza diffusa creerà problemi di sicurezza.

Dic 04 2018
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Salvini strangolerà economicamente il sistema dell’accoglienza diffusa dei migranti. Un punto di vista già di per sè opinabile, ma quando la conseguenza è il nulla o la sicurezza degli italiani, allora diventa un bel salto nel buio.

Il costo giornaliero per migrante passerà dagli attuali 29/34 euro ai 26/21 euro. Questa è la decisione del Viminale che verrà a breve trasmessa alle Prefetture.

Quindi, in discussione non c’è solo la scelta sbagliata di essiccare il processo di integrazione, ma soprattutto quello di non prevedere nulla dopo.

Ha raccontato una bugia

C’è da dire anche che Salvini non mantiene la promessa fatta di azzerare “la pacchia” dei migranti negli alberghi. Resteranno eccome, seppure con minori servizi. Resterà anche il pocket money, ovvero 2,50 euro per ciascun migrante al giorno fino al un massimo di 7,50 euro a nucleo familiare.

Infatti, il capitolato elaborato dal Ministero dell’Interno prevede meno fondi per l’insegnamento della lingua italiana, per il sostegno psicologico e per l’inclusione sociale e lavorativa.

In pratica, le tre azioni che favoriscono l’integrazione.

Meno servizi

Il capitolato prevede anche meno servizi di base per i centri di accoglienza più piccoli, riduzione tale che porterà alla chiusura di questi luoghi. Poiché Salvini non riuscirà a cacciarli via, i migranti che resteranno in Italia e senza un lavoro cosa potranno fare? Probabilmente, alcuni ingrosseranno le fila della criminalità.

Nel dettaglio, la ripartizione dei fondi per ciascun migrante stabiliti nel capitolato sui costi dei centri di accoglienza elaborato dal Viminale, prevede che il costo giornaliero scenda a 21 euro per migrante ospitato nei centri più piccoli, quelli dell’accoglienza diffusa e 26 euro per i centri più grandi.

Un errore anche qui: la logica economica dovrebbe prevedere, viceversa, un finanziamento maggiore ai centri più piccoli e, quindi, all’accoglienza diffusa ed uno minore per quelli più grandi, dove sono possibili economie di scale.

Salvini fa pagare a tutti le sue scelte ideologiche anche alla nostra economia. Tutti i datori di lavoro veronesi che impiegano migranti nelle proprie aziende, agricole e non, adesso che diventeranno irregolari, cosa faranno? Resteranno senza lavoratori o andranno avanti rischiando il reato?

Conclusione

La decisione di Salvini ha, quindi, 4 punti nodali:

  1. la pacchia non è finita,
  2. non si prevede nulla dopo, ovvero per coloro che lasceranno i centri di accoglienza,
  3. riduzione dei servizi per l’integrazione,
  4. danni all’economia e/o rischi per molti imprenditori.

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