Sostenere Verona Fiere

L’Italia faccia come la Germania e finanzi a fondo perduto le Fiere italiane più grandi.

Durante l’anno scorso e, purtroppo, prosegue anche in questa prima parte dell’anno, tutte le Fiere italiane sono state praticamente azzerate.

La pandemia ha costretto modifiche e rinvii di occasioni fieristiche di livello internazionale, anche a causa dell’impossibilità degli operatori economici di poter circolare liberamente nel mondo.

Il settore, caratterizzato soprattutto su strutture sociali di carattere privatistico, non ha potuto usufruire sufficientemente dei vari sostegni e ristori che nel tempo sono stati decisi, ragione per cui la sofferenza economica finanziaria si è certamente acutizzata.

Così è stato anche per Verona Fiere. Il problema è il rischio che corre la nostra Fiera rispetto ad altri competitor se questi ripartono prima. Si potrebbe scatenare un’operazione di cannibalismo: chi si riprende prima, soffia momenti fieristici ad altri che faticheranno a riprendersi, compresa Verona Fiere.

L’allarme è già suonato: la Germania ha deciso di sostenere con circa 642 milioni di euro il proprio sistema fieristico.

Un sostegno a fondo perduto per coprire le perdite del settore fieristico da marzo a dicembre 2020 per effetto delle restrizioni anti-contagio, in Italia e nel mondo. Lo strumento finanziario è stato autorizzato dalla Commissione Ue, insieme alla deroga al regime de minimis sugli aiuti di Stato alle Piccole e medie imprese, che consente solo contributi di piccola entità, insufficienti per coprire le perdite subite dalle principali società.

La decisione darà ossigeno al sistema tedesco e lo pone con forza sul mercato mondiale.

La Fiera di Verona è tra quelle maggiormente danneggiate in Italia, anche per la sua dimensione internazionale. Non ci sfugge la forte e pericolosa concorrenza della Germania nei confronti della nostra Fiera.

Il Governo Draghi decida di fare la stessa cosa, ovvero, chieda in Europa la deroga come ha fatto la Germania e provveda ad un adeguato finanziamento a fondo perduto delle maggiori fiere italiane.

Verona Fiere, a quel punto, certamente sarà tra quelle che dovranno far parte di questo pacchetto di aiuti e, di conseguenza, reagire agli eventuali sbilanciamenti che si creeranno tra chi parte prima e chi dopo.

A livello nazionale, ovviamente, questo tipo di sostegno potrà salvaguardare la liquidità delle fiere e, quindi, favorirne la ripresa che, temo, potrà essere piena solo a partire dal 2023.

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