Statale 12: finalmente la luce verde!

Risultato epocale: la variante alla Statale 12 potrà rientrare tra le opere del Decreto Olimpiadi con una provvista finanziaria di 50 milioni di euro, intanto.

La nuova strada che collegherà l’area a sud di Buttapietra fino a Verona ed eliminerà il traffico viabilistico su quell’asse e, quindi, a Cà di David, ha ricevuto l’impulso definitivo per poter far parte delle opere infrastrutturali connesse alla manifestazione olimpica Milano/Cortina 2026.

Abbiamo cercato di superare, così, il grave ritardo che la Regione Veneto aveva determinato..

Infatti, nonostante nel 2011 Veneto Strade si sia assunto il compito di redigere il progetto, sia preliminare che definitivo, dopo nove anni di nulla il 24/01/2020 aveva trasferito ad Anas il compito di redigere la progettazione definitiva e lo Studio di Impatto Ambientale.

Questo grave ritardo ha inciso negativamente sul reperimento delle risorse. Infatti, il progetto pur essendo inserito nel contratto di programma 2016-2020, non è stato mai compreso nel piano delle appaltabilità, ovvero non ci sono risorse stanziate, perchè la progettazione preliminare non consente la destinazione finanziaria.

A causa del livello progettuale non è stato possibile inserirla nei due Decreti con i quali sono state commissariate decine di opere infrastrutturali in Italia – e ciò avrebbe accelerato tutto – e non sarà possibile inserirla neanche nel terzo commissariamenti che sarà approvato a Gennaio del prossimo anno.

L’unico modo per risolvere il ritardo, considerato che non crediamo saranno possibili altri commissariamenti successivi al terzo di Gennaio 2022, era ed è inserirla tra le opere “olimpiche”, in quanto Verona è sede della serata conclusiva.

Finalmente, la proposta che avevo inserito nei pareri sui precedenti commissariamenti è stata valutata positivamente e all’opera potrà essere destinata una quota finanziaria di circa 50 milioni di euro sui 145 necessari. Per la quota restante penso che possa essere inserita nel prossimo Contratto di Programma Stato/ANAS.

Con questa scelta tutte le procedure legate alla variante subiranno un impulso burocratico amministrativo notevole che potrà rendere possibile la cantierizzazione per lotti della strada e, speriamo, la costruzione di tratti importanti dell’arteria entro il 31 dicembre 25025, considerato che i giochi saranno a febbraio 2026.

Una svolta epocale che sembrava impossibile a causa dei ritardi che in questi anni sono stati provocati.

Un risultato che il Partito Democratico ha preteso con forza, a soluzione di un nodo stradale che rendeva quella parte del territorio sostanzialmente invivibile.

Le bugie e la verità

Incassato il colpo, l’Assessore regionale alle infrastrutture, Elisa De Berti ha subito replicato che il merito è suo.

Le sue dichiarazioni risentite (inutilmente), cozzano palesemente con i dati di verità ufficialmente depositati e verificabili in Comune di Verona, Regione Veneto, ANAS, Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con date certe e firme altrettanto certe.

Elenco, ancora una volta, i fatti veri:

  1. non è vero che i lavori per la variante inizieranno quest’anno come più volte annunciato dal Sindaco Sboarina e dalla Vicepresidente De Berti! Purtroppo, a causa loro il progetto è ancora a livello preliminare;
  2. la progettazione è ancora a livello preliminare perché nel 2011 Veneto Strade si era assunto il compito di redigere il progetto, sia preliminare che definitivo (l’incarico era stato voluto dal Consigliere Regionale PD Franco Bonfante nel 2008), ma il 24 gennaio 2020 Regione e Veneto Strade trasferivano ad Anas il compito di redigere la progettazione definitiva e lo Studio di Impatto Ambientale. Nove anni di nulla!;
  3. sono trascorsi tanti anni perché Regione Veneto e Comune di Verona non hanno trovato un accordo dal 2011 sul tracciato della variante e solo a luglio 2021, FINALMENTE, il Comune di Verona ha dato il proprio parere per il progetto definitivo;
  4. ad oggi non ci sono le risorse necessarie per costruirla perché la progettazione preliminare non consente la destinazione finanziaria. Per legge, solo dal progetto definitivo consolidato dopo la Valutazione di Impatto Ambientale è possibile provvedere al finanziamento;
  5. non è stato possibile accelerare l’iter come prevedeva il Decreto Semplificazioni (ottobre 2020) perché i requisiti richiesti per le opere stradali da commissariare erano la copertura delle risorse per almeno il 50% del totale e la progettazione definitiva;
  6. la variante non era stata inserita prima nel Decreto Olimpiadi Milano Cortina 2026 perché nel marzo del 2020 la Regione Veneto non lo chiese ed indicò altre opere stradali, di altre province;
  7. sono agli atti parlamentari i due pareri espressi dalle nostre due Commissioni Infrastrutture, Camera e Senato, nel 2021 sui due Decreti commissariamenti con i quali veniva inserita la variante tra le priorità dei medesimi commissariamenti straordinari e/o del Decreto Olimpiadi (Verona è sede della serata conclusiva), Per uno dei due il relatore sono stato io e per l’altro – relatore un Senatore di Forza Italia – la proposta è stata depositata sempre a mia firma;
  8. sono agli atti del MIMS (in presenza) e di Zoom (in videoconferenza) le riunioni che abbiamo intrattenuto – anche con altri colleghi – nel tempo sul tema;

Certo, conosciamo anche l’impegno della Regione Veneto da luglio 2021, ma siamo convinti che se lo avesse fatto qualche anno prima, la variante sarebbe già in esercizio.

L’inserimento della variante nel Decreto Olimpiadi è la più normale delle conseguenze di un impegno che si protrae da anni profuso dal Partito Democratico veronese.

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