Strada di Gronda/Collegamento bretella Verona Nord

Nelle opere per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 abbiamo inserito la costruzione della nostra Strada di Gronda – Collegamento bretella Verona Nord.

Con il Decreto Olimpiadi abbiamo costituito la società «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.».

Questa società, partecipata dai Ministeri dell’economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano è competente per la realizzazione delle opere che saranno individuate con un decreto.

Per la realizzazione più velocemente possibile delle opere possono essere nominati uno o più commissari straordinari dotati di poteri e funzioni identiche al Commissario per la ricostruzione del ponte di Genova.

Ebbene, nel Decreto che individuerà le opere infrastrutturali, abbiamo inserito la Strada di Gronda – Collegamento bretella Verona Nord. Da cronoprogramma l’inizio dei lavori è previsto per dicembre 2021 e la conclusione entro giugno 2023, ma probabilmente i tempi saranno entro il 2025.

Per Verona è un’opera strategica che collega l’area del casello di Verona Nord con il Quadrante Europa e, quindi, con la tangenziale sud.

La zona intorno al casello di Verona nord è particolarmente congestionata per notevoli attrattori di traffico come l’interporto Quadrante Europa, l’aeroporto Catullo, Veronamercato.

Il nuovo collegamento – che parte dall’area Fenilon – sgraverà la strada a sud del casello di parte dei flussi di traffico pesante dirottandoli su altra direttrice, appunto questa bretella, costruendo un nuovo accesso al Quadrante Europa. Un importante anello di congiunzione per migliorare i collegamenti in quella zona, soprattutto di natura commerciale.

Da questo punto di vista la nuova strada metterà in soffitta l’idea del nuovo casello per l’aeroporto. Ma questa è un’altra storia.

La nuova strada costerà 25 milioni di euro e sarà finanziata con le economie progettuali o di gara relative alle altre opere previste per le Olimpiadi. Potrà anche essere cofinanziata con fondi propri degli enti interessati, Regione e Comune di Verona, ovviamente.

La Società che dovrà costruire l’opera agirà in coerenza con le indicazioni del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi relativamente alla predisposizione del piano degli interventi, al rispetto del cronoprogramma, alla localizzazione e alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere, all’ordine di priorità e ai tempi di ultimazione delle stesse.

Il prossimo passo dovrà essere la nomina di un commissario ad hoc per le opere del Veneto e, quindi, anche per la nuova strada di gronda in modo non solo di averla entro le Olimpiadi, ma di partecipare pienamente al processo olimpico.

 

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