TAV Brescia Verona, importanza vitale per Verona

Lug 18 2018
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Sull’assurda posizione del Ministro Toninelli contro la TAV Brescia-Verona, a nome del Gruppo PD ho presentato la seguente interrogazione nella Commissione Infrastrutture del Senato. Ogni azione va posta in essere per far cambiare idea ai grillini perché per noi quell’opera è di vitale importanza.

INTERROGAZIONE

a risposta orale in 8^ Commissione

Al Ministro delle Infrastrutture e trasporti

Premesso che,

la direttrice Brescia – Verona costituisce un’importante sezione del corridoio della rete centrale TEN-T “Mediterraneo” (MED) definito dai Regolamenti (UE) N. 1315/2013 e 1316/2013 e rappresenta un’ulteriore tappa per la realizzazione della linea AV/AC Milano – Venezia;

la direttrice Brescia Verona è, in particolare, una delle linee più importanti a livello nazionale e funge da distributore dei traffici merci che giungono dal Nord Europa attraverso l’Austria e la Svizzera verso il resto del paese. Essa si caratterizza per la presenza di un alto numero di treni viaggiatori, nelle ore diurne, a cui si aggiunge una consistente quantità di treni merci soprattutto nelle ore notturne. I volumi e la tipologia dell’offerta si differenziano tratta per tratta, assumendo un carattere prevalentemente regionale/metropolitano in corrispondenza dei grandi nodi;

il potenziamento della direttrice Brescia-Verona riveste, quindi, un’importanza strategica sia per superare i vincoli di capacità e di prestazione dell’infrastruttura esistente sia per cogliere le opportunità di sviluppo dei traffici lungo il corridoio Mediterraneo;

Considerato che,

l’intervento sulla linea AV/AC Milano-Venezia, direttrice Brescia-Verona, ricade tra le infrastrutture strategiche incluse negli strumenti programmatori già approvati (XI allegato infrastrutture al DEF 2013), è infatti stato confermato anche tra le opere prioritarie del Programma delle infrastrutture strategiche allegato al Documento di Economia e Finanza;

nel settembre 2014 è stato avviato l’iter per quanto riguarda le procedure autorizzative della Brescia-Verona;

nella seduta del 10 luglio 2017 il CIPE ha approvato il progetto definitivo del Lotto Funzionale Brescia Est-Verona. Nello specifico, il CIPE ha approvato il progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Brescia-Verona ”Lotto Brescia est – Verona, escluso nodo di Verona, dal costo complessivo di 2.499 milioni di euro ed ha autorizzato l’avvio della realizzazione delle opere del primo lotto costruttivo, entro un limite di spesa di 1.892 milioni di euro;

la nuova linea AV/AC Brescia Est-Verona comprende:

  1. a) il primo lotto costruttivo relativo alla realizzazione delle opere civili della linea AV, per un valore complessivo di 1.892 milioni di euro, finanziato con le Leggi di Stabilità 2014 e 2015, trova copertura nell’ambito degli stanziamenti assegnati con il Contratto di Programma MIT – RFI vigente. In questo tratto l’opera si sviluppa in affiancamento all’autostrada A4 Milano –Verona per circa 31 km e nell’ultimo tratto di circa 7,3 km in affiancamento alla linea ferroviaria esistente Milano-Venezia;
  2. b) il secondo lotto costruttivo riguarda le opere civili di completamento del suddetto Lotto “Brescia Est-Verona”, nei comuni di Mazzano e Calcinato in provincia di Brescia, per uno sviluppo di circa 5,6 km, nonché l’armamento e gli impianti tecnologici dell’intero lotto funzionale, per un valore di 607 milioni di euro;

con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2018 della suddetta delibera del Cipe del 10 luglio 2017, n. 42, previa registrazione dalla Corte dei conti in data 1° gennaio 2018, è stato dato il via libera ai lavori di costruzione della tratta della linea ferroviaria ad alta velocità – alta capacità – Brescia-Verona;

Rilevato che,

in più occasioni, diversi membri dell’esecutivo hanno annunciato, in linea con i contenuti del contratto di governo Lega-M5S, l’intenzione di rivedere le decisioni in merito ad alcune infrastrutture strategiche, usando a pretesto una “verifica su costi e benefici” già ampiamente realizzata in sede di decisione dell’investimento;

grave preoccupazione suscitano le ispezioni già disposte e le iniziative annunciate che prefigurano il sostanziale blocco o l’allungamento dei tempi nella realizzazione di grandi opere di rilevanza nazionale ed internazionale, fra cui l’AV/AC Milano Venezia, nella direttrice Brescia-Verona;

lo scorso 12 luglio 2018, nel corso del Question Time al Senato, il Ministro delle Infrastrutture e trasporti, interrogato anche in merito all’AV/AC Milano Venezia, direttrice Brescia-Verona, ha rappresentato che: “Stiamo lavorando, come sempre, per dare la soluzione migliore ai cittadini e al territorio. È in corso un esame dell’analisi trasportistica già fatta, che aveva escluso l’ipotesi del potenziamento della linea esistente. Si stanno rivedendo pure le Conferenze dei servizi e la Valutazione di impatto ambientale. Dunque, si porrà la massima attenzione a tutti i vincoli in termini di sostenibilità. Inoltre, stiamo vagliando con precisione l’entità delle eventuali penali di rescissione. Ribadiamo: si lavora alacremente per arrivare alla migliore soluzione infrastrutturale”;

tali dichiarazioni hanno avuto una vasta risonanza e destato forti preoccupazioni tra i cittadini e le imprese dei territori interessati, in particolare per gli effetti dell’eventuale blocco dell’opera e per le conseguenze che questo comporta per altri percorsi strettamente collegati, in primo luogo quello verso il Brennero;

la decisione di fermare la suddetta opera infrastrutturale sarebbe estremamente grave, anche in considerazione del fatto che si tratta di un intervento che rientra nel corridoio della rete centrale TEN-T “Mediterraneo” ed investe la responsabilità internazionale del nostro Paese;

si chiede di sapere:

se il Ministro intenda garantire la realizzazione dell’opera infrastrutturale di cui in premessa;

se intenda chiarire quali siano le modalità di svolgimento delle verifiche sui costi-benefici sull’opera di cui in premessa e a chi saranno affidati gli incarichi per procedere alle valutazioni; se intenda affidare tali incarichi con procedure di evidenza pubblica oppure con incarichi a professionisti di fiducia; con quali tempi verranno effettuate tali verifiche; se intenda coinvolgere in tale valutazione gli uffici del Ministero delle infrastrutture e la struttura tecnica di missione ivi insediata;

se in attesa dei risultati di tali valutazioni, i cui tempi sono del tutto ignoti, intenda comunque garantire l’avvio dei lavori sulla direttrice Brescia-Verona o se, al contrario, intenda interromperli;

in ragione della trasparenza, se intenda rendere noto a quanto ammontino gli eventuali oneri a carico del bilancio pubblico in caso di sospensione della suddetta opera.

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