TAV Brescia-Verona, tante chiacchiere e tempo perso

Lug 03 2019
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Dopo un anno di chiacchiere, finalmente si sblocca il percorso alta velocità ferroviario da Brescia a Padova. Sconfitti i fautori della decrescita felice.

Il Governo ha fatto di tutto per bloccare l’importante opera infrastrutturale, ma alla fine ha dovuto ammettere che non si può tornare indietro e che farne a meno costa molto di più che realizzarla.

Diversi i passaggi in cui l’opera è stata avversata: a luglio 2018 l’inserimento tra le valutazioni del gruppo di analisi costi/benefici ed a settembre 2018 la specifica del blocco nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza.

In concreto, è stato perso un anno di lavoro. L’analisi costi benefici era e resterà una stupidaggine ideologica, in particolare perché l’opera era stata recentemente revisionata ed i costi erano stati di molto ridotti.

Fa ridere la specifica di Toninelli, il quale ha dovuto ammettere la sconfitta della sua decisione, ma sottolineando che non si è affatto perso tempo (il solito arrogante).

Un’ipocrisia senza senso. Entro il 2025 bisognerebbe completare i percorsi per cogliere le opportunità offerte dall’entrata in esercizio del tunnel ferroviario del Brennero.

Collaborata dalla presenza del Quadrante Europa, l’alta velocità ferroviaria favorirà la crescita del nostro territorio e lo sviluppo grazie alla naturalmente vocazione per la logistica.

Verona, che è già il primo centro intermodale d’Europa, subirebbe un impulso ancora più forte con i benefici che questo comporta, ivi compresi quelli ambientali.

Siamo sicuri di farcela entro i tempi previsti? Nel 2025 – e spero anche prima – Toninelli non sarà più al governo, ma intanto i danni li ha fatti.

La notizia è buona, anche perché ai treni superveloci che arrivano da Brescia sono collegate anche le altre tratte in progettazione (Verona/Pescantina, Verona/Padova e nodo di Verona) che, a questo punto, potranno ricevere una forte accelerazione.

Il peggio è certamente passato, ma non abbassiamo la guardia. I contrari sono stati capaci di inondarci di tante e tali menzogne da dimostrare una certa inaffidabilità.

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