TAV, il progetto va avanti, nonostante Sboarina 

La prossima settimana approviamo il finanziamento di 10 milioni di euro per proseguire la progettazione dell’ingresso nel nodo di Verona dell’alta velocità Verona/Brennero, lotto funzionale IV Verona/Pescantina.

Un segnale di attenzione del Governo e del PD verso questa importante tratta che consentirà a Verona di collegarsi con il nord Europa ed essere punto di riferimento dei traffici, merci e passeggeri, internazionali.

Abbiamo deciso il finanziamento nonostante da oltre un anno sia stato depositato in Comune di Verona l’accordo ed il progetto preliminare relativo alla tratta alta capacità Verona/Pescantina ed ancora non è stato fornito l’imprescindibile parere.

Una situazione assurda che denota disattenzione da parte del Comune, fatto che sta determinando un grave ritardo tale da aver già causato il rinvio dell’apertura della linea ferroviaria veloce verso nord dal 2026 al 2028/2029.

La cosa fa ancora più specie in ragione del fatto che sono stati pubblicati i bandi per la realizzazione della tratta tra Brescia e Verona e, molto probabilmente, i lavori saranno accelerati anche in virtù dalla possibilità concreta di non abbattere più la società di porcellana ANCAP di Sommacampagna, ormai unico “ostacolo” al completamento della linea.

Il ritardo del Comune sta determinando anche il rischio del disallineamento tra il termine lavori dell’alta velocità Brescia/Verona e quello verso il Brennero, ragion per cui le merci subiranno una “rottura di carico” che provocherà anche ripercussioni economiche agli operatori della logistica che hanno investito su Verona, ed in particolare nel Quadrante Europa.

Tra non molto, proprio nel Quadrante Europa, dovrebbero partire anche le azioni sia per allargare il terminal esistente sia per allungare i binari presenti in modo da accogliere treni più lunghi e capienti. A fronte di questi importanti interventi, il blocco che si crea tra linea nuova e linea vecchia è un dato surreale.

A causa del Comune, che non è pronto ad affrontare la sfida del mercato logistico che punta sempre di più su Verona, il nostro territorio rischia un gap competitivo.

Non è chiaro perché, nonostante nel mese di settembre 2018 Rete Ferroviaria Italiana abbia presentato lo Schema di Accordo procedimentale di attuazione del Protocollo sottoscritto nel 2013 ed il progetto preliminare, sia calato il silenzio.

In ogni caso, noi andiamo avanti. Ci è stato chiesto di portare comunque avanti le progettazioni e noi le finanziamo con altri 10 milioni di euro, sperando che questo investimento serva a coprire le lacune del Comune.

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