Tav Verona/Pescantina, arriva il progetto preliminare. Il sindaco…

Lug 20 2017
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È pronto il progetto preliminare per la tratta alta capacità Verona/Pescantina, IV lotto della linea Verona/Brennero. Sono presenti sia una grande opportunità per la città sia impegni da sostenere per garantire i residenti dei quartieri interessati dai lavori. Proposte al sindaco.
Il quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona di Accesso sud alla Galleria di Base del Brennero è tra le opere individuate dal Primo Programma delle Infrastrutture Strategiche.
L’intervento di quadruplicamento è stato suddiviso in quattro lotti funzionali prioritari e tre lotti di completamento. Tra i quattro lotti funzionali prioritari c’è la tratta Pescantina-Verona (Lotto 4, Innesto al nodo di Verona).
I primi passi del progetto preliminare sono stati avviati nel 2004 circa e poiché è stato modificato più volte, questa tratta e’ la parte più arretrata nella progettazione e nell’esperimento dei fondi.
Sono in arrivo novità: è pronto il progetto preliminare.
Il tracciato che si è scelto di approfondire nel progetto preliminare è quello storico con intervento di quadruplicamento in affiancamento alla linea storica ma con interramento sulle tratte possibili e riqualificazione delle aree in superficie. La soluzione individuata – l’unica che consente di superare il forte impatto ambientale sul quartiere di S. Massimo – ha fatto lievitare i costi elevandoli a circa un miliardo di euro.
Da una prima analisi seppur sommaria, risulta che alcuni fabbricati saranno interessati dall’esproprio, che i lavori devono concludersi entro il 2025 e che si è lavorato per evitare blocchi della viabilità, soprattutto su Corso Milano.
Dal progetto emergono due elementi significativi:
1. le aree oggi divise dai binari possono essere unite. Infatti, sparirebbe la barriera ferroviaria – un vero muro divisorio – che dal dopoguerra separa in due la città in quella zona, S. Massimo e Croce Bianca dal resto del capoluogo,
2. la parte oggi occupata dai binari potrà essere pienamente fruibile, considerato che in quel pezzo di territorio la linea ferroviaria sarà completamente interrata.
Le due novità creeranno nuove opportunità per una migliore qualità della vita.
Cosa fare adesso? Il sindaco:
1. avvii subito un tavolo con le ferrovie per regolare con un accordo di programma i rapporti patrimoniali in gioco e volgerli a beneficio della comunità,
2. tuteli gli interessi dei residenti. Per farlo occorre che il Comune, partendo dal protocollo già sottoscritto in passato, definisca cosa intende fare in quell’area e cosa intende dare in cambio alle ferrovie,
3. individui un’area nelle vicinanze degli attuali immobili ove ricostruire le unità immobiliari interessate dall’esproprio,
4. rappresenti le legittime aspettative dei residenti affinché quelle nuove esigenze siano corrisposte. Non è facile perdere la propria casa,
5. si faccia carico dell’attività di comunicazione sui lavori per creare una stabile rete di interazione informativa e comunicativa, garantendo la massima trasparenza e l’accessibilità delle informazioni.

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