Tav Verona/Pescantina, il Comune latita.

Dic 13 2017
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Per la tratta alta capacità Verona/Pescantina, IV lotto della linea Verona/Brennero, è pronto il progetto preliminare. Perché il Comune non fa il proprio dovere e non rispetta il Protocollo sottoscritto nel 2013?

Il Comune di Verona è a conoscenza del tratto progettato per l’alta capacità ferroviaria da Verona fino a Pescantina. Nella parte cittadina, sono note le aree interessate e, pertanto, le unità immobiliari che saranno espropriate per fare spazio ai binari in galleria artificiale.

Esse sono nella zona di Via del Fortino, Via Fava e La Sorte.

Pur tuttavia, inspiegabilmente, i residenti di quelle aree non conoscono ancora il loro futuro abitativo. Perché questo silenzio? L’assessore Segala renda noti i fabbricati coinvolti in modo che decine di famiglie veronesi possano organizzarsi.

Nel maggio del 2013 il Comune ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa nel quale si impegnava a:

  • individuare un’area ove ricostruire le unità immobiliari interessate dall’esproprio;
  • redigere un masterplan che definisse cosa fare in quelle aree una volta liberate dai binari;
  • istituire un osservatorio per favorire l’attività di comunicazione sui lavori e creare una stabile rete di interazione informativa e comunicativa.

Ad oggi, incredibilmente, tutto questo non è avvenuto ed il Comune continua a non offrire risposte accettabili.

Venir meno agli impegni assunti non è corretto. Non si gioca sulla pelle delle persone che aspettano di conoscere il proprio futuro abitativo.

Chiediamo all’Assessore Segala di:

  1. avviare subito un tavolo con le ferrovie per regolare con un accordo di programma i rapporti patrimoniali in gioco,
  2. tutelare gli interessi dei residenti attraverso la definizione di un’area ove ricostruire le unità immobiliari agli aventi diritto,
  3. redigere il masterplan perché la città deve conoscere cosa sostituirà la barriera ferroviaria attuale che parte dalla stazione di Porta Nuova e termina oltre il quartiere Chievo e che, nel progetto, risulta che sarà interrata;
  4. garantisca la massima trasparenza e l’accessibilità delle informazioni attraverso l’istituzione del previsto Osservatorio.

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