Telemarketing, necessario un freno!

Ormai è stato superato il limite!

Ogni giorno decine di migliaia di cittadini continuano a ricevere telefonate pubblicitarie indesiderate, sia su numeri di utenza fissi sia su cellulari, pur avendo già manifestato la loro contrarietà o siano iscritti al Registro pubblico delle opposizioni.

Il telemarketing è l’attività di marketing effettuata tramite telefonate che permette alle società di contattare i cittadini titolari di un’utenza telefonica fissa o mobile per proporre loro i propri prodotti, forniture o servizi.

Le regole sono chiare: possono essere contattati solo gli abbonati che ne abbiano fatto richiesta, i quali devono comunque aver la possibilità di potersi opporre in maniera agevole all’uso delle proprie coordinate elettroniche, rifiutando le telefonate a fini commerciali non richieste e effettuate contro la loro volontà.

L’Italia ha istituito il «Registro pubblico per le opposizioni» ed ha stabilito il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR). Due provvedimenti che hanno fornito alle Autorità di Controllo poteri sanzionatori incisivi ed hanno imposto obblighi più ampi e particolarmente stringenti in capo alle imprese che intendono fare ricorso a tali strumenti di autopromozione.

Eppure, numerosi cittadini e associazioni denunciano come l’attuale disciplina non sia ancora pienamente efficace e in grado di tutelare i cittadini e i consumatori.

Il problema è anche che nel settore del telemarketing agiscono operatori “non regolari”.

Con un’interrogazione parlamentare ho sollecitato il Governo ad avviare iniziative urgenti per arginare il fenomeno del telemarketing selvaggio e per contrastare il ricorso diffuso ai call center abusivi.

Penso sia necessario adottare misure per rafforzare la sicurezza dei dati personali dei cittadini. Serve rendere più efficace la possibilità di potersi opporre in maniera agevole all’uso delle proprie coordinate elettroniche, rifiutando le telefonate a fini commerciali non richieste e effettuate contro la propria volontà.

Occorrono, poi, obblighi più stringenti in capo alle imprese che intendono fare ricorso agli strumenti del telemarketing e di autopromozione e contrastare ovunque il ricorso ai Call center che non operano con dipendenti contrattualizzati e che non rispettano la normativa vigente.

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