Il terrorismo dei lupi solitari

Mar 23 2017
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Dopo l’attentato di Londra, riemerge il tema degli attentati terroristici di matrice islamista realizzati dai cd. “lupi solitari”.

Tra i vari scenari osservati nel corso dell’esperienza operativa, quello più insidioso è relativo ai soggetti estremamente radicalizzati che non hanno alcun tipo di contatto con i vertici dell’Isis e che quindi possono agire a loro discrezione e in totale autonomia dallo Stato Islamico che poi, nel caso in cui l’attentato venga compiuto, rivendica comunque come propria l’azione.
Paradossalmente, sono proprio i lupi solitari che, nonostante l’assenza di qualsiasi supporto, riescono a compiere attentati efferati con numerose vittime. Ricordo Berlino, Nizza, Orlando.
Colpisce, come nell’atto di Londra, la volontà suicida dei terroristi pronti a compiere attentati con mezzi minimi, una macchina e un coltello, ad esempio, consapevoli che la propria fine è quasi certa.
A differenza di altre modalità terroristiche, nelle quali vengono comunque lasciate tracce della condotta, in questi casi l’attività di prevenzione si presenta più difficoltosa in quanto la loro individuazione non è affatto agevole trattandosi di soggetti non formalmente aderenti all’organizzazione terroristica che anzi, il più delle volte, conducono un tenore di vita apparentemente regolare senza dare evidenti segni esterni della loro avvenuta radicalizzazione se non proprio a ridosso del compimento dell’attentato terroristico.
Non è un caso che a questa categoria di terroristi si rivolge spesso la campagna di incitamento dello Stato Islamico a compiere attentati, con l’esplicito invito a colpire con qualsiasi mezzo negli Usa e in Europa.
Addirittura, è provato che l’ISIS ha creato una struttura apposta, riconducibile in tutto e per tutto ad un servizio segreto. La struttura in questione è ben organizzata e si articola in diverse aree territoriali essendo previsti un servizio “affari europei”, un servizio “affari asiatici” e un servizio “affari arabi”.
Che fare?
Per contrastare il fenomeno dei “lupi solitari”, abbiamo previsto fattispecie di reato prima inesistenti come, ad esempio, la punizione con la pena della reclusione da cinque a dieci anni di colui che
si autoaddestra ponendo in essere comportamenti univocamente finalizzati al compimento di condotte di terrorismo.
Abbiamo previsto reati anche per l’utilizzo della rete internet, principale strumento di propaganda e informazione.
Infatti, la Polizia postale e delle comunicazioni terra’ costantemente aggiornata una e-list dei siti Internet che vengano utilizzati per la commissione di reati di terrorismo.
Gli internet providers dovranno oscurare i siti e rimuovere i contenuti illeciti connessi a reati di terrorismo pubblicati sulla rete.
Abbiamo stabilito – ed è una norma molto utilizzata – l’espulsione amministrativa per motivi di prevenzione del terrorismo nei confronti degli stranieri che svolgano rilevanti atti preparatori diretti a partecipare ad un conflitto all’estero a sostegno di organizzazioni che perseguono finalità terroristiche.

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