Terrorismo internazionale: l’Italia è al sicuro?

Mar 24 2016
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Per l’Italia non c’è al momento nessuna minaccia specifica.

In ogni caso, abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli italiani.

In particolare, la nostra intelligence ha in corso tutti i contatti possibili, dentro e fuori l’Italia, per prevenire qualsiasi azione terroristica.

Certo, il rischio zero non esiste, ma qualsiasi azione sarebbe “anomala” nel contesto terroristico internazionale.

Finora abbiamo investito sulla sicurezza del territorio attraverso i presidi, abbiamo anche cambiato il Codice Penale prevedendo alcune ipotesi di reato prima inesistenti che molti Paesi europei ci stanno copiando e abbiamo un’esperienza che altri non hanno mai avuto: l’antimafia e l’antiterrorismo esercitato negli anni bui della nostra democrazia.

Adesso dobbiamo investire in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale in modo che l’aspetto educativo possa sconfiggere le minacce nate e cresciute anche in Europa.

L’Italia ha anche chiesto meccanismi unitari di intelligence e di sicurezza tra i Paesi europei e non solo, attraverso l’Europol, struttura di coordinamento,
Il Governo ha anche istituito una cabina di regia parlamentare sulla sicurezza.

Ipotizzare che il terrorismo possa essere sconfitto localmente, dalle pur brave Forze di Polizia, significa sottovalutare il problema.

Occorre eliminare le fonti ideali che in questo momento sono diverse e tutte in Paesi lontani.

Le armi sono importanti, ma solo l’intelligence e la prevenzione possono consentire risultati.

Infine, è continuo il monitoraggio dei foreign fighters, italiani che sono rientrati dagli scenari di guerra, pur non avendone partecipato, altrimenti sarebbero già stati espulsi, come abbiamo fatto con tutti coloro che hanno solo dichiarato simpatia verso l’ISIS.

Tutte le organizzazioni della sicurezza sono allertate e niente è lasciato intentato.

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