Torna la riqualificazione di Veronetta!

Il Governo Conte ha eliminato il blocco dei progetti vincitori del bando periferie imposto dalla Lega un anno fa. Ritornano i 18 milioni per la riqualificazione di Veronetta.

Tre gli interventi oggetto di una importante riqualificazione:

  • il restauro e il riuso di palazzo Bocca Trezza, storico edificio cinquecentesco in degrado, realizzando al suo interno una sala convegni, spazi per il Terzo Settore da destinare a uno spazio famiglie, una ludoteca, un centro diurno per bimbi tra i 10 e i 15 anni, nonché spazi per ultra-sessantacinquenni (counselling, orientamento, alfabetizzazione informatica);
  • il complessivo recupero della struttura ottocentesca del Silos di Levante, per un costo di 3.875.000 euro. Gli interventi riguardano un edificio di circa 17 mila metri cubi, a pianta rettangolare e prevedono il restauro, il risanamento e la conservazione degli apparati architettonici esterni austroungarici e una riconversione dei volumi interni. Una volta terminati i lavori, gli spazi dovrebbero accogliere spazi espositivi, punti di ristoro e sale lettura e studio per gli studenti;
  • Ex Caserma Passalacqua, con parco urbano, residenza universitaria, strutture e servizi sportivi di quartiere all’aperto e al chiuso.

Nonostante il silenzio del Comune di Verona, mai pervenuto sull’argomento, abbiamo ottenuto un importante risultato per Verona (l’ennesimo). Abbiamo rimesso in piedi il progetto di riqualificazione che era stato bloccato dalla Lega nel precedente Governo.

Lo strabismo del Comune sul progetto è stato evidente. Di fronte a quella decisione assurda della Lega, il silenzio è stato tombale.

In ogni caso, questo è il passato. Per fortuna.

Il Progetto presentato anni fa dal Comune di Verona e che si era classificato al n. 90 della graduatoria dei progetti selezionati secondo l’ordine di priorità e approvata con DPCM del 6 dicembre 2016, finanziato con 18 milioni di euro che avrebbero generato altre risorse fino a all’importo complessivo di 36.480.000,00 milioni di euro, è stato pienamente recuperato ed è operativo. La decisione precedente è stata superata.

Il cronoprogramma aggiornato è stato approvato dal Gruppo di monitoraggio della Presidenza del Consiglio e, data la complessità degli interventi previsti, prevede la conclusione entro il 2025.

 

Ad oggi, però, il Comune ancora non ha richiesto il rimborso delle spese sostenute nè vi sono agli atti richieste di rimodulazione degli interventi.

In poche parole, questo significa che non si conosce se il Comune di Verona sta proseguendo la progettazione degli interventi. Non ci stupiremmo se fosse ancora ferma ad un anno fa.

Ricordiamo che proprio la lentezza del Comune aveva danneggiato. Infatti, l’insufficiente livello di progettazione era stata la causa del blocco deciso dalla Lega che aveva spostato i fondi per altre esigenze.

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