Traffico di armi. Chi sono i Paesi che finanziano l’ISIS?

Nov 30 2015
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Fino a poco tempo fa l’Arabia Saudita era il maggiore destinatario extraeuropeo dell’esportazione di armamenti italiani con circa il 14 per cento delle commesse.

Dalle notizie pubblicate dalla stampa risulterebbero provenienti da privati cittadini residenti in Arabia Saudita, Qatar e Kuwait i maggiori contributi di armamenti riservati al sedicente Stato Islamico e ad Al Qaeda, anche a causa della normativa presente in questi Stati.
Pare che la Germania abbia recentemente sospeso la fornitura di armi all’Arabia Saudita per motivi precauzionali, a causa dell’eccessiva instabilità della regione.

In Italia c’è il divieto di esportare armi quando mancano adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei prodotti per la difesa (è prevista anche l’eventuale sospensione o revoca di autorizzazioni già concesse per gravi motivi nel frattempo subentrati).
Per sapere se l’Arabia Saudita è ancora il maggiore destinatario dell’esportazione di armamenti italiani e in che misura, ho presentato un’interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e al Ministro dell’interno  per chiedere se risulti che in Arabia Saudita, Qatar e Kuwait risiedano i cittadini che maggiormente riforniscono di armi il sedicente Stato Islamico e Al Qaeda, grazie ad una normativa eccessivamente «morbida» al riguardo in quei Paesi ed al conseguente trasferimento di armi a privati; e trovi conferma che la Germania abbia sospeso le forniture di armi all’Arabia Saudita per i motivi citati; se siano state svolte le operazioni di controllo sulle esportazioni e quali siano stati gli esiti, oppure, nel caso non siano stati finora fatti controlli, se il Governo non ritenga di disporne.
L’interrogazione serve per accertare se tutte le notizie che leggiamo e sentiamo su questi fatti siano veritiere.

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