Treni veloci, siamo al dunque

Lug 12 2017
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E’ stato approvato il progetto definitivo della linea ferroviaria alta capacità Brescia-Verona ed è stato autorizzato l’avvio della realizzazione delle opere per il primo lotto.

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha dato l’ok definitivo al progetto per una spesa complessiva di 2.499 milioni.

Una seconda notizia positiva è anche quella che è stato previsto uno studio su una possibile fermata ferroviaria del basso Garda per favorire l’accessibilità turistica.

Il prossimo passaggio burocratico sarà la formalizzazione con l’Atto Integrativo di assegnazione a Rfi delle risorse finanziarie per avviare il primo lotto costruttivo.

I tempi previsti per realizzare i lavori sono di circa sei anni, quindi, non prima del 2023.

Il tratto ferroviario collegherà Verona al sistema alta capacità proveniente da Torino. Verona sarà collegata all’asse del nord oggi percorribile in poco più di due ore che diventeranno ancora meno.

Questo è l’asse produttivo del Paese che, unito a quello ferroviario proveniente da Bologna, incrocia Verona e si dirige verso il nord Europa.

I benefici saranno oggettivi, soprattutto per quanto concerne, oltre all’accessibilità turistica, il transito delle merci.

Da qui l’esigenza di creare le condizioni per intercettare questo traffico per volgerlo allo sviluppo del nostro territorio.

A partire dal Quadrante Europa è necessario avere aree di trattamento e di smistamento delle merci. Un’occasione logistica che nessun’altra città d’Italia può vantare.

In tante occasioni si è detto che non c’erano i soldi, che era un bluff. Da oggi tutto questo vociare può considerarsi concluso.

 

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