Treni Verona-Brennero, incontro con Pat Cox

Gen 31 2017
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Insieme con i colleghi del Trentino Alto Adige ho incontrato Pat Cox, coordinatore per la Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio Scandinavo –Mediterraneo.

E’ stata l’occasione per fare il punto sui progetti, sulla costruzione e sul finanziamento dei vari lotti in cui è divisa l’alta capacità Verona-Brennero, nonché sul tunnel di base del Brennero (BBT).

Accompagnato dal Presidente delle ferrovie austriache, Pat Cox, coordinatore del progetto TEN (Trans European Networks) per l’asse del Brennero, ha confermato la data in cui il primo treno passerà nel tunnel: 27 settembre 2025. Successivamente, sarà avviata la fase di prova fino all’entrata in servizio del Tunnel del Brennero prevista per fine 2026.

Entro il 2026 devono concludersi anche le altre tratte, tra cui Verona/Pescantina. Il progetto preliminare è sostanzialmente concluso ed entro l’estate sarà a disposizione per le osservazioni del territorio.

Il passaggio molto delicato, oltre alla Val d’Agige, è nel quartiere di S. Massimo, in particolare via del Fortino, poi via Fava e la Sorte. E’ in queste tre zone in cui sarà evidente l’impatto sul territorio.

Con il tunnel e le tratte di accesso potrà realizzarsi una vera alternativa alla strada, sia per il trasporto merci che per quello di persone, visto che Verona potrà essere raggiunta da Monaco nel giro di due ore circa  di viaggio in treno.

E’ stato affrontato anche il tema della compartecipazione UE sia al tunnel che nella costruzione delle tratte di accesso, possibile a condizione che l’Italia assicuri il necessario finanziamento. Le risorse italiane ci sono: con il decreto “Sblocca Italia” c’è stata un’inversione netta

E’ stata, inoltre, confermata anche la volontà di A/22 di fare tutto il possibile per spostare quanti più camion possibili su rotaia. La politica tariffaria per il trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia farà parte dell’accordo con il governo sulla concessione dell’autostrada del Brennero.

Infine, in Trentino hanno deciso di finanziare con soldi pubblici la RoLa, l’autostrada viaggiante che prevede il trasporto dei camion sui treni, ma si ferma a Trento. Sarebbe il caso che cominciassimo a ragionarne anche in Veneto.

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