Un commissario per la tratta TAV Verona/Fortezza

Il Governo ha accolto la nostra proposta di individuare un commissario straordinario per la realizzazione della tratta alta velocità che va da Verona verso il Brennero.
Per Verona è la soluzione migliore per garantire la speditezza dei progetti e della successiva realizzazione.

Il collegamento veloce della nostra area con l’asse del Brennero e, quindi, la Germania, apre il mercato della logistica veronese a nuove prospettive di traffici e sviluppo. Per il Consorzio ZAI è un’opportunità formidabile in grado di riverberare sul territorio occasioni di crescita e nuovi posti di lavoro.

Ancora una volta il futuro di Verona passa attraverso il nostro ruolo attivo al Governo.

Va ricordato che per la tratta interessata, il precedente commissario – l’ing. Ezio Facchin – si è dimesso nel dicembre del 2018 a causa dell’impossibilita di portare avanti le attività a causa dell’indifferenza dell’allora Governo. Quell’indifferenza ha provocato ritardi che potrebbero non garantire il rispetto del cronoprogramma fissato per l’esercizio della linea Verona-Brennero.

Una grave responsabilità della Lega che cerchiamo di superare con la nomina del commissario.

Il problema è anche un altro. Il 16 settembre 2018  è stato depositato in Comune di Verona da parte di  Rete Ferroviaria Italiana lo Schema di Accordo procedimentale di attuazione del Protocollo sottoscritto nel 2013 ed il progetto preliminare relativo alla tratta alta capacità Verona/Pescantina, IV lotto della linea Verona/Brennero ed ancora non è stato fornito l’imprescindibile parere.

Questo grave ritardo è un altro dei motivi per i quali l’apertura della linea ferroviaria veloce verso nord è slittata dal 2026 al 2028/2029.

Peraltro, sono stati pubblicati i bandi per la realizzazione della tratta tra Brescia e Verona. L’arrivo da ovest ci collegherà all’area lombarda con tempi sempre più ridotti ma, soprattutto, collegherà la nostra provincia con le opportunità logistiche attraverso la sistemazione del nodo ferroviario dell’area attorno al Quadrante Europa.

Il centro intermodale, primo in Europa da anni, è pronto ad affrontare la sfida del mercato logistico che punta sempre di più su Verona.

La decisione di nominare un commissario è un forte segnale di attenzione che abbiamo avuto verso Verona. Ci aspettiamo che l’incaricato velocizzi il più possibile le procedure, ancora a livello preliminare e superi ogni ostacolo che finora hanno impedito la spedita realizzazione dell’opera.

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