Un Sottosegretario poco preparato

Si è tenuta a Verona una riunione strategica con il sottosegretario delle Infrastrutture e dei trasporti Alessandro Morelli, per mettere a punto la road map in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Il tema è delicato perché entro il 31 dicembre 2025 le numerose opere, sia infrastrutturali, sia olimpiche devono essere concluse.

Dopo l’incontro, durante la consueta conferenza stampa, il sottosegretario delle Infrastrutture e dei trasporti Alessandro Morelli, Lega, ha dichiarato: “vi è la necessità di un commissario, indispensabile per dare agli enti locali più poteri. Purtroppo in Italia vige il Codice degli appalti che è una non norma e ci pone molte criticità. Il Codice degli appalti deve essere sospeso almeno fino alla fine della crisi economica perché non è coerente con le necessità di questo Paese“.

Una frase che fa trasparire che il Sottosegretario sappia poco ed è venuto solo a fare propaganda. Infatti, per le opere olimpiche, il Ministero delle Infrastrutture può già nominare un Commissario!

Stupisce che il Sottosegretario abbia prospettato una soluzione che la Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato gli ha già consegnato due mesi fa, ormai. Quindi, è anche in ritardo!

In quell’occasione sono stato il relatore del provvedimento che nominava 29 commissari per 57 opere in tutta Italia e avevo rilevato l’anomalia che per le infrastrutture olimpiche non ci fosse un commissariamento.

Per questa ragione, considerato che entro il 30 giugno prossimo dovrà essere emanato un altro Decreto con i nuovi commissariamenti, avevo inserito al primo posto del parere l’urgenza, attesi i risvolti economici e di immagine delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, di individuare un commissario straordinario per ogni Regione interessata dai Giochi Olimpici, dotato dei poteri e delle funzioni di cui all’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 18 aprile 2019, n.32, al fine di accelerare tutte le opere connesse e necessarie per lo svolgimento dei Giochi Olimpici 2026, comprese le opere olimpiche.

In pratica, un commissario che per poter eseguire gli interventi previsti può assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonche’ dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea, ergo, un commissario con i medesimi poteri del cd. “Modello Genova”, ovvero un significativo potere derogatorio del Codice degli Appalti, specifico per le opere olimpiche.

Duole rilevare che il Sottosegretario Morelli non ne sia a conoscenza (e questo mi preoccupa molto) e abbia scelto di fare solo propaganda.

E, visto che ci siamo, nello stesso parere avevo inserito anche la richiesta di commissariare la variante alla SS 12. Non sfugga che a Verona, in Arena, si chiuderanno le Olimpiadi e che, pertanto, la nostra variante rientra pienamente tra quelle da considerare funzionali ai Giochi.

Spero che il Sottosegretario se ne ricordi.

Commenti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *