Una buona notizia: il governo riavvierà la metropolitana di superficie Verona – Aereoporto

Gen 04 2016
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Nella legge di Stabilità il Governo Renzi ha approvato un mio Ordine del Giorno del impegnandosi a riesaminare il collegamento ferroviario Verona – Aeroporto V. Catullo al fine di riavviare le previste procedure per attualizzare la progettazione e i possibili finanziamenti.

Le Ferrovie dello Stato e la Provincia di Verona all’inizio degli anni 2000 hanno stipulato una convenzione per cofinanziare la progettazione del collegamento Ferroviario con l’aeroporto Valerio Catullo.

All’epoca fu commissionato alla società «RPA engineering consulting» il progetto preliminare del collegamento ferroviario Verona-Aeroporto Valerio Catullo-Villafranca di Verona lungo la linea storica Verona-Mantova.

Lo scopo del progetto era garantire il celere e facile raggiungimento dell’aeroporto sia per i passeggeri in transito dalla stazione di Verona Porta Nuova che per quelli in transito dalla stazione di Mantova centrale.

Un collegamento ferroviario che porterebbe il nostro aeroporto al centro di un sistema intermodale favorevole per tutti i passeggeri che, a quel punto, lascerebbero i propri mezzi altrove, considerata la facile possibilità di raggiungere direttamente lo scalo.

L’opera, il cui progetto preliminare era stato approvato con prescrizioni dal Consiglio Superiore dei LL.PP., è stato inserito nella legge obiettivo (n. 443 del 2001) e con delibera CIPE del 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 supplemento ordinario), era stato anche approvato il primo programma delle opere strategiche.

Anche recentemente, nel 2011, nella ricognizione dello stato di attuazione della legge obiettivo, l’opera ferroviaria viene riportata nell’elenco opere inserite nel programma delle infrastrutture strategiche (Dati aggiornati al 30 aprile 2011, alla pagina 109, n. macro opera: 014) per un costo totale di circa 90 milioni di euro.

In merito, l’attenta e puntuale valutazione dei costi e dei benefici dell’opera ne consigliava ampiamente la realizzazione all’epoca della progettazione e la rende urgente ora sia a causa del permanente bisogno di ridurre l’inquinamento derivante dai mezzi a combustione interna ora unica risorsa per raggiungere la struttura aeroportuale, sia per la necessità di collegare le città di Verona e di Mantova direttamente all’aeroporto.

Non sfugga anche un ulteriore beneficio: la liberazione della linea storica nella frazione villafranchese di Dossobuono e, quindi, il riuso del tracciato a favore della collettività.

Per queste ragioni e per favorire lo scalo aeroportuale veronese, nell’ambito della Legge di Stabilità 2016 ho presentato un Ordine del Giorno con il quale chiedeva al Governo di riprendere il contesto (dimenticato?) al fine di riavviare le previste procedure per attualizzare la progettazione e i possibili finanziamenti.

Il collegamento ferroviario segnerebbe una svolta nel futuro del territorio e renderebbe Verona tra le poche città in Italia a vedere collegato un aeroporto direttamente con la stazione ferroviaria principale, posizionata, peraltro, sui collegamenti alta capacità.

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